«Una pista interna per podisti lungo il muro dell’ippodromo»
La proposta di Peppino Pala, presidente della società ippica, alla tavola rotonda promossa da Libertas L’anello verde della struttura è chiuso da qualche settimana da due cancelli per motivi di sicurezza
SASSARI. Una corsia lunga circa 2mila metri, da creare lungo il muro perimetrale dell’area dell’Ippodromo, non coinvolgendo né la pista né l’area di allenamento dei cavalli. Per realizzare la quale sarebbe sufficiente installare una rete con dei paletti, per una spesa dai 30 ai 50mila euro, che sarebbero a carico del Comune. Questa la proposta fatta da Peppino Pala, presidente della Società Ippica Sassarese, che gestisce la struttura al centro di grandi polemiche dopo la decisione di chiudere con due cancelli l’anello normalmente usato dai podisti sassaresi per la loro attività amatoriale.
Proposta ribadita da Pala, e già all’esame del Comune, fatta durante una tavola rotonda organizzata da Libertas Sardegna con la collaborazione di Italia Unica dal titolo “Sassari spazi sportivi per jogging: Ippodromo Pinna, quali utilizzi?”.
I lavori, ospitati nella sala interna dell’Ippodromo Pinna sono stati aperti da Tore Piana, presidente di Libertas e coordinatore regionale di Italia Unica, che ha svolto una relazione introduttiva sugli spazi sportivi a disposizione dei cittadini sassaresi, destinati in particolare al gioco non strutturato come lo jogging. Dall’analisi è emerso che in città gli spazi non sono sufficienti a soddisfare le richieste dei cittadini. Ecco allora l’esigenza di trovare un accordo per l’utilizzo anche degli spazi interni dell’Ippodromo Pinna.
Alessio Paganini, coordinatore cittadino di Italia Unica, ha dettagliatamente illustrato quali sono gli spazi fruibili per lo jogging a Sassari. Si parte da Baddimanna, Sant’Orsola e il “Tappetino” (via Di Vittorio), mentre tutti gli altri, utilizzati quotidianamente dai cittadini, come il perimetro esterno del parco di via Venezia, via Milano o i vari viottoli nell’agro, sono sprovvisti di soluzioni di sicurezza (in certi tratti si corre in mezzo alla strada o si rischia di essere assaliti dai cani randagi). A questo si aggiunge il fatto che lo Stadio dei Pini a breve potrebbe essere chiuso per ristrutturazione.
È intervenuta anche Elena Vidili, dirigente di Italia Unica, che ha evidenziato come la città abbia una forte necessità di spazi per lo jogging. Poi la parola a Peppino Pala, che ha ripercorso la storia della gestione dell’Ippodromo da parte della Società Ippica sassarese, ricordato le tante migliorie fatte negli anni, anche grazie a un finanziamento di circa 5 miliardi di lire previsti da un piano integrato d’area con due miliardi della Provincia, uno dal Comune e gli altri due miliardi dalla Società Ippica, che sta ancora pagando le rate del mutuo per la parte di competenza. Poi le nuove norme sulla sicurezza degli ippodromi del ministero, tramite l’ex Unire, e l’inevitabile installazione di due cancelli. E infine la volontà di trovare un accordo per la pista per i podisti, per la quale si attende una risposta di Palazzo Ducale.
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