La Nuova Sardegna

Sassari

La Costituzione e i ragazzi, un amore a prima vista

di Daniela Scano
La Costituzione e i ragazzi, un amore a prima vista

Nell’Aula Segni la conclusione del progetto del Gruppo giuridico Bobbio Gli studenti autori e protagonisti di un libro sui principi fondamentali della Carta

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SASSARI. I ragazzi e la Costituzione, un amore a prima vista. Presentata dagli alunni delle scuole superiori, delle medie e delle elementari, la Carta costituzionale splende di una luce fatta di entusiasmo e di speranza. Per Andrea, terza media, «i diritti inviolabili sono ciò che “permette” all’uomo di essere libero anche se in molti paesi non vengono rispettati». Per Agnese, 14 anni, «gli articoli 2 e 3 sono importanti proprio perché garantiscono il rispetto di aspetti che appaiono scontati, ma che in realtà non lo sono affatto».

Queste ed altre considerazioni arricchiscono il volume “La Costituzione secondo i ragazzi”, frutto di un progetto proposto a 15 scuole della provincia di Sassari dal “Gruppo giuridico Norberto Bobbio. Per una diffusa cultura della legalità”. Il risultato del lavoro, che ha coinvolto decine di giovanissimi, è stato presentato nei giorni scorsi nell’aula Segni della facoltà di Giurisprudenza. C’erano tanti adulti addetti ai lavori ma i veri protagonisti della mattinata sono stati ancora una volta loro, i ragazzi, autori del libro. Ed è a loro che, prima di dare la parola al costituzionalista Omar Chessa che ha collaborato al progetto con il Dipartimento di Giurisprudenza, si è rivolto il giudice Mariano Brianda.

Il magistrato, che coordinava l’incontro con Cristina Fanelli e Mena Pipicelli, ha detto ai ragazzi che il loro contributo è stato determinante. «Questo libro – ha spiegato il giudice – lo avete scritto voi. Abbiamo fatto un esperimento, abbiamo parlato dei principi e dei valori della Costituzione, in particolare dei primi articoli, a partire da voi, gli esperti hanno fatto un passo indietro e sono intervenuti solo dopo. L’importante era sentire cosa voi capite e cosa voi pensate dei valori che sono dentro la Costituzione». Il risultato dell’esperimento è stato un lungo anno fatto di incontri, di dibattiti, di riflessioni – secondo un programma coordinato da Mariano Brianda con l’insostituibile contributo delle professoresse Pipicelli e Fanelli e la preziosa collaborazione di numerosi operatori del diritto – è stato cominciato un percorso destinato a proseguire non solo nella scuola ma, soprattutto, nella vita di ciascun giovanissimo partecipante. Mariano Brianda lo ha scritto nella prefazione del volume: «Gli alunni si sono resi conto prima di tutto che trattare i temi proposti dalla carta costituzionale è diverso che studiare una qualsiasi materia del programma ministeriale. I temi della legalità in generale e quelli più attinenti ai principi costituzionali in particolare sono infatti argomenti tecnici e non possono essere relegati alla trattazione di specifici esperti del settore». «Si tratta invece di problematiche che riguardano tutti – scrive ancora il magistrato – compresi i giovani esterni al circuito della politica per età o perché delusi non coinvolti». Il progetto “La Costituzione secondo i ragazzi” ha regalato ai giovani una esperienza indimenticabile di crescita e di consapevolezza. Anche gli adulti sono stati arricchiti dall’entusiasmo e dalla voglia di legalità dei giovanissimi cittadini «sempre più maturi, consapevoli e affidabili – ha scritto Mariano Brianda nella sua prefazione –. Ne abbiamo bisogno!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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