Trasferiti 180 cani di Sorso, animalisti sul piede di guerra
Il Comune ha appaltato il servizio di ricovero per i randagi che saranno ospitati a Campanedda L’associazione Fuori di zampa: «Dovranno abituarsi a una nuova prigionia, ma non sono oggetti»
SORSO. Centottanta cani del Comune di Sorso fanno i bagagli tra le polemiche. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, ha appaltato il nuovo servizio di ricovero per i randagi, che ora verranno trasferiti dai canili di Sassari e Alghero a uno di Campanedda. Il piccolo esodo è iniziato nei giorni scorsi tra le proteste dei volontari dell’associazione Fuori di zampa, da sempre attenti nel curare e coccolare gli amici a quattro zampe, che lanciano l’allarme: «Vivranno un trauma da abbandono, dovranno riadattarsi a una nuova vita in prigionia e a un nuovo compagno di box, a dei nuovi operatori».
Il canile Primavera di Alghero, gestito dall’omonima associazione, ha accolto i cani di Sorso per circa sedici anni aggiudicandosi il bando. Quest’anno, invece, ha deciso di non partecipare alla gara. La gara d’appalto per l’affidamento della custodia dei cani vaganti nel territorio di Sorso si è tenuta a metà marzo. La conseguenza è stata il trasferimento da Alghero a un canile di Campanedda, l’unico che ha partecipato al bando. Per questo, l’associazione Fuori di zampa prende le distanze dall’associazione Primavera, anche se i volontari fanno sapere che continueranno a prestare volontariato all’interno del canile di Pala Pirastru «per il benessere dei cani rimasti» e auspica di «poter interagire con il nuovo canile per promuovere le adozioni, come garantito dal Comune di Sorso durante i numerosi confronti».
«Vogliamo ricordare che si tratta di esseri viventi - sottolineano i volontari - invece considerati come pacchi postali, ed equiparati a oggetti, il cui futuro si decide a suon di burocrazia. La maggior parte di questi cani vive nel canile Primavera da 16 lunghi anni. Alcuni entrati già adulti, alcuni entrati da cuccioli di pochi mesi che non hanno mai assaporato la vita fuori. Prigionieri da innocenti». Altri 30 cani, sempre di Sorso, che vivevano al canile City Dog di Sassari sono già stati trasferiti. «Senza nulla togliere al canile che li accoglierà - spiegano i volontari di Fuori di zampa - i cani abituati ad uscire mattina e pomeriggio dovranno affrontare un trauma per il cambiamento. Noi speravamo che il momento di lasciare il box avrebbe coinciso con una bella adozione in famiglia. Non certo con l’ingresso in un’altra cella». L’ultimo trasferimento di cani, definito dai volontari come un «trasporto merci», non è il primo episodio a cui hanno assistito. Infatti, nell’estate 2014 il Comune di Sorso ordinò - con una delibera di giunta che sollevò polemiche - il trasferimento di 50 dei quasi 250 cani al canile City dog di Sassari motivando la scelta con la vicinanza alla città e la maggiore probabilità di adozioni.
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