La Nuova Sardegna

Sassari

Il dialetto sassarese entra a scuola

Il dialetto sassarese entra a scuola

Cento cartelli bilingue verranno appesi dagli alunni della IV C di San Giuseppe

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La scuola si fa bilingue. Con cento cartelli in italiano e in sassarese. Li appendono a scuola oggi genitori e bambini della IV C delle elementari di San Giuseppe. Dopo aver realizzato il giornale in vernacolo “Fabedda”, i ragazzini hanno dato un’ulteriore prova che il sassarese può essere utilizzato nella quotidianità. Merito anche del loro maestro Fabrizio Dettori che li segue da ormai quattro anni nell’ambito di un progetto mirato a non disperdere un patrimonio linguistico secolare con il coinvolgimento delle nuove generezioni. Così, servendosi di powerpoint, insegnante e alunni hanno creato una cartellonistica che affianca quella in italiano. Un impegno che, come il giornalino dato alle stampe, ha rafforzato il concetto di bilinguismo e di tutela delle lingue minoritarie. “Vietato fumare” avrà d’ora in poi l’equivalente in “Pruibiddu fumà”. L’”Uscita” è anche l’”Uscidda”. “Si v’è foggu no imprià l’ascensori!Imprea li ischari” avvertirà del pericolo d’incendio.

Sarà la dirigente della scuola, Maria Cristina Rebeccu, a sistemare il primo cartello, dando l’esempio, poi la parola, è il caso di dirlo, passerà a bambini e famiglie. Queste ultime, spronate proprio dai loro figli, hanno ripreso confidenza con termini che avevano, se non dimenticato, rimosso. «Diciamo che i genitori sono stati costretti, per decenni, a distaccarsi dalla propria lingua perché la scuola li ha tutt’altro che incentivati a parlarla. Perciò occorre l’attenzione delle istituzioni, prima di tutto quella scolastica, affinchè abbia termine la politica di desardizzazione in corso», aggiunge Dettori. «Nel nostro caso occorre una “risassarizzazione” – sottolinea l’insegnante – e devo dire che a San Giuseppe questa esigenza è stata raccolta. Il bilinguismo ora è una realtà grazie ai ragazzi e all’aiuto prezioso della maestra Gabriella Oggiano che li ha accompagnati in questo percorso».

Una giornata, quella di oggi, che per lo storico istituto di via Enrico Costa sarà da conservare in archivio. L’ufficializzazione di “lu sassaresu” porterà i ragazzi ad autoidentificarsi con la “linga” che hanno studiato in classe e a tenerla in considerazione. Ma c’è di più: l’apprendimento del “sassarese” li aiuterà anche ad imparare altre lingue. Un lavoro che stanno già svolgendo confrontandosi con inglese e spagnolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative