La Nuova Sardegna

Sassari

Raccolta dei rifiuti, servizio insufficiente

Lo denunciano cittadini e amministratori. Intanto la Ambiente 2.0 ha deciso di incontrare i sindacati

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Alla richiesta di incontro urgente da parte delle segreterie territoriali Fp-Cgil e Fit-Cisl che lamentavano la disorganizzazione nel cantiere delle aziende che hanno in gestione l’appalto di raccolta di rifiuti – ha sinora risposto solo l’associazione Ambiente 2.0, rendendosi disponibile ad incontrare le organizzazioni sindacali martedì prossimo. «Stiamo ancora aspettando la convocazione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale – dicono il segretario generale della Fp-Cigl Paolo Dettori e il segretario generale della Fit-Cisl Giuliano Deliperi –, per aprire il dialogo e trovare una soluzione ai problemi che investono cittadini e lavoratori». I due sindacalisti avevano preannunciato azioni di sciopero qualora non si intervenisse per una rapida soluzione dei problemi, aprendo tra l’altro la procedura di preparazione allo sciopero, per far capire che il vaso dei disservizi era ormai colmo. Qualche protesta sta arrivando anche dagli utenti che lavorano nella zona artigianale, che pur pagando le tasse dovute non vedono il ritiro rifiuti da diversi giorni. Una situazione che sta diventando insostenibile e sulla quale è necessario intervenire immediatamente per riportare il decoro in una zona fuori dal centro urbano. In attesa che anche il Comune decida di incontrare i sindacati, così come richiesto più volte, dal consigliere Davide Tellini che chiede risposte a sindaco e giunta sullo stato dell’arte dell’appalto di spazzamento, raccolta differenziata, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, cominciato il primo aprile e che avrà una durata di sei anni. Una interrogazione, con richiesta di risposta in consiglio, dove chiede di riferire se la ditta sta seguendo il capitolato: «Se ha provveduto a posizionare contenitori portarifiuti, dotati di più scomparti per la raccolta delle diverse frazioni, in ciascuna spiaggia; alla fornitura cestini gettacarte, dogybox e contenitori per medicinali scaduti e pile; se è iniziata la consegna alle utenze domestiche di 2 contenitori rigidi, una bio pattumiera aerata sottolavello della capacità di circa 7/10 litri da tenere all’interno dell’abitazione e un contenitore antirandagismo della capacità di 25 litri; se è cominciata la fornitura dei sacchetti per la frazione umida e secca, del tipo biodegradabile mater-bio, di litri 10 per le utenze domestiche; se da parte del Comune sono state intraprese azioni sanzionatorie circa i disservizi che quasi giornalmente vengono segnalati dai cittadini». (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative