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Class action sull’acqua, fissata la prima udienza

Class action sull’acqua, fissata la prima udienza

CASTELSARDO. In una assemblea pubblica, affollata e partecipata i cittadini hanno potuto chiarire i loro dubbi circa i disservizi di Abbanoa e i comportamenti da tenere davanti alle richieste...

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CASTELSARDO. In una assemblea pubblica, affollata e partecipata i cittadini hanno potuto chiarire i loro dubbi circa i disservizi di Abbanoa e i comportamenti da tenere davanti alle richieste economiche dell’ente gestore delle risorse idriche. A dirigere i lavori Piero Arru, in rappresentanza del comitato cittadino che ha promosso l’iniziativa, e i legali di Adiconsum, Franco Dore e Sara Cucaru che hanno anche seguito la class action degli utenti castellanesi contro la fornitura di acqua non potabile. Per il 21 luglio è fissata la prima udienza. Diverse indicazioni sono state date su come operare con le richieste di pagamenti da parte di Abbanoa. Per quanto riguarda il “deposito cauzionale” Adiconsum consiglia di pagare ma con la dicitura, nella causale, “Salva ripetizione dell’indebito”. C’è infatti un contenzioso in atto e l’importo dovrebbe venire restituito. Per ciò che concerne i conguagli, i legali di Adiconsum, consigliano invece di non pagare «le cifre illegittime, non dovute e vessatorie» ma di presentare ricorso con i moduli che saranno disponibili presso la Cisl in via Roma e all’edicola di Lu Bagnu. Gli utenti della frazione dovranno ricorrere solo per i conguagli indebitamente richiesti. Coloro che usufruiscono di un’utenza nel centro abitato di Castelsardo, invece, potranno riccorrere anche per un ulteriore balzello illegittimo: l’indebita fatturazione della quota depurazione. Nel centro infatti non esiste un depuratore, a differenza della frazione, perciò i moduli saranno diversi. Saranno, inoltre, disponibili anche dei format differenti, specifici per le aziende. Il ricorso va spedito, per raccomandata a/r ad Abbanoa e, per conoscenza, all’Autorità di Controllo tramite Adiconsum. «Più ne mandiamo più peso avremo - raccomanda Piero Arru del comitato cittadino - difendiamoci tutti insieme, perché i soprusi di Abbanoa sono un danno per tutti, sia economici che per la salute».

Donatella Sini

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