«Alla città il ruolo guida dell’intero territorio»
Il movimento Prospettive boccia i partiti tradizionali e “l’uomo solo al comando” Nasce un nuovo soggetto politico che vuole cambiare il modo di amministrare
OZIERI. Manca ancora circa un anno alle elezioni amministrative di Ozieri, ma già qualcosa inizia a muoversi in vista del rinnovo del consiglio comunale. Parla della necessità di «allestire una squadra che agisca con serietà, dedizione e competenza» l’associazione politico-culturale Prospettive, nata nel gennaio 2015 e da subito presentatasi come luogo alternativo di dibattito anche attraverso vari interventi pubblici sui argomenti di interesse cittadino.
La collocazione di Prospettive è di alternativa all’attuale politica, ma anche di critica più generale contro ogni sorta di ingerenza esterna. Il bersaglio sono i partiti, con «padrini che molto promettono e poco mantengono, ritualità (ripetitive e spesso prive di contenuto), vecchie logiche di spartizione del potere».
In una nota del portavoce Marco Peralta, i componenti dell’associazione Prospettive si dichiarano «contrari al concetto di “un uomo solo al comando” perché riteniamo che più persone, con le loro idee e competenze, possano apportare maggiori vantaggi. La nostra gente - aggiunge - ha ancora enormi potenzialità inespresse, ma continua a subire gli effetti negativi della crisi economica e di ingerenze politiche esterne. È giunta l’ora di liberarci di tutto ciò: non occorrono più». Prospettive, nata da un gruppo di persone provenienti da diverse esperienze politiche, abbandona etichette e casacche e invoca «indipendenza di pensiero e libertà d’azione», forte anche del fatto che «tanti concittadini ormai si riconoscono nel nostro progetto e vogliono offrire il loro contributo di idee ed esperienza, al di là dei tradizionali schemi di divisione tra destra e sinistra.
Ciò ci incoraggia e ci sprona ad andare avanti – dice Peralta – soprattutto perché sappiamo bene che in passato scelte sbagliate e divisioni ci hanno indebolito a vantaggio di altre zone, che hanno saputo crearsi le proprie rappresentanze a livello regionale e nazionale». L’obiettivo è quindi duplice: rafforzare Ozieri a livello extracomunale, ma per farlo occorre, secondo Prospettive, partire dal quotidiano: «dalla manutenzione delle strade e del verde pubblico alla riqualificazione urbana di zone trascurate, come San Nicola, Chilivani, Tramentu, Badde Aini. Ciò senza dimenticare i grandi temi: le recenti riforme regionali di enti pubblici e sanità ci hanno ulteriormente penalizzato, così come la riforma della legge urbanistica, che non tiene conto dello stato effettivo del territorio.
Vogliamo dunque approfondire lo studio idrogeologico del territorio, aggiornare il Piano Urbanistico, elaborare un nuovo piano del commercio, facendo assumere ad Ozieri un ruolo guida all’interno dell’Unione dei Comuni. Occorre reperire risorse economiche non dai soliti bandi regionali (sempre più simili ad elemosine), ma attraverso la ricerca di fondi europei per poter programmare, in maniera reale, progetti validi e a più ampio raggio». Una città più forte all’interno può essere più forte all’esterno, e presentarsi compatta per affrontare i dibattiti di livello generale e ritagliarsi un proprio ruolo.
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