Folla di utenti dichiara guerra ai conguagli
Nella partecipatissima assemblea di Porto Torres le istruzioni per l’uso per opporsi ai nuovi “balzelli”
PORTO TORRES. Ci sono almeno quattro motivi importanti per contrastare i continui disservizi di Abbanoa nei confronti dei cittadini turritani. E’ emerso questo lunedì sera in una sala Filippo Canu stipata all'inverosimile, con folla persino in strada, in occasione della seconda assemblea pubblica organizzata dall'associazione Civiltà è Progresso, con Adiconsum e con la partecipazione dell'amministrazione comunale. Una riunione partecipatissima, dunque, dove il piatto forte riguardava la discussione sugli ultimi balzelli, i cosiddetti "conguagli regolatori", inviati dall’ente gestore agli utenti portotorresi nelle ultime settimane. Dal tavolo degli esperti i 4 “consigli” – dopo lunga spiegazione da parte anche dei legali - per contrastare Abbanoa: sospendendo i pagamenti dei "conguagli regolatori; inoltrando il reclamo (il cui modulo può essere scaricato dalla pagina facebook dell’associazione Civiltà è Progresso) ad Abbanoa o tramite raccomandata o attraverso Posta elettronica certificata se l'amministrazione comunale darà la sua disponibilità; mandando copia del reclamo ad Adiconsum, o consegnarla alla Associazione Civiltà è Progresso che provvederà ad inoltrarla ad Adiconsum; partecipando alle azioni collettive nel caso in cui i reclami non fossero accolti. «La partecipazione dell'amministrazione – ha detto il presidente dell’associazione, Alba Rosa Galleri - sta a testimoniare che finalmente, almeno a livello locale, si sta prendendo in seria considerazione di affiancare i cittadini in questa che ormai è diventata una guerra: il sindaco nel suo intervento si è dichiarato disponibile». Durante l’assemblea sono intervenuti diversi cittadini che hanno raccontato i sacrifici economici pretesi da Abbanoa: balzelli che ancora non riescono a comprendere e per i quali non sono riusciti ad ottenre spiegazioni esastive anche da parte degli stessi addetti ai lavori. Non bastano i lunghi periodi durante i quali Abbanoa distribuiva acqua non potabile, non bastano i sacrifici sia fisici che economici per acquistare acqua minerale per bere e per mangiare e non basta il pagamento dei costi di potabilizzazione di acqua inquinata: ora anche questi conguagli, a partire dal 2005 fino al 2011, caricati sui consumi fatturati nel 2012. «Quella di Abbanoa è una posizione intransigente, arrogante e menzognera – è emerso durante la discussione in sala -, e per l'assemblea c’è ferma volontà di contrastare Abbanoa seguendo i consigli degli esperti e cercando di non andare fuori legge. ""Ma durante la riunione è emersa anche l'indignazione verso la politica regionale – ha aggiunto Galleri -, che si sta assumendo la pesante responsabilità di ignorare la voce degli utenti».
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