Sassari, cinque anni per la cittadella ospedaliera
Ai primi del 2017 aprono i cantieri, 78 milioni di risorse, verrà abbattuto il Palazzo rosso e sorgerà il Materno infantile
SASSARI. L’obiettivo è ambizioso, e anche le risorse sono ingenti: quattro anni e mezzo di lavori e 78 milioni di euro per cambiare il volto alla sanità sassarese. Questi almeno i buoni propositi dell’Aou che ieri mattina ha presentato ufficialmente il progetto per la realizzazione del nuovo ospedale. In estrema sintesi accadrà questo: il civile Santissima Annunziata e le cliniche si fonderanno in un’unica struttura, viale San Pietro non farà più da spartiacque tra Asl e Università, e il quadrilatero fra la valle di Piandanna, via Matteotti, viale Italia e via De Nicola diventerà un embrione di cittadella sanitaria. Il progetto esecutivo ha ancora necessità di alcuni ritocchi, e per questo i cantieri apriranno solo all'inizio del 2017. L'opera verrà realizzata da un raggruppamento temporaneo di imprese di cui è capofila la Salc, società del Gruppo Salini, specializzata in appalti per ospedali e università, con una cifra d'affari in lavori di oltre un miliardo di euro. Fanno parte del raggruppamento anche Gemmo, Giuseppe Angius Costruzioni e i progettisti Mythos Consorzio Stabile e Geo-Engineering.
Il progetto. Sarà demolito il «Palazzo Rosso» in disuso da anni, e al suo posto sorgerà il reparto Materno infantile. Si tratta di una struttura indispensabile per la sanità cittadina, considerate le attuali condizioni dei reparti. E il nuovo edificio, i locali interni e il contorno si preannunciano davvero all’avanguardia, con un approccio diverso verso l’utenza, molto meno asettico, più umano e completamente orientato all’accoglienza.
Per il materno infantile verrà realizzato naturalmente un nuovo ingresso e verrà connesso sia al Santissima Annunziata e sia collegato alle stecche bianche delle cliniche. Questo avverrà in due modi: attraverso un ponte aereo che passerà sopra viale San Pietro, e attraverso un tunnel che verrà scavato sotto la via.
Proprio adiacente alle stecche sorgerà un nuovo corpo, che è destinato ad ospitare il nuovo pronto soccorso.
Verrà inoltre ristrutturato il Palazzo Clemente e l’area verrà potenziata con la costruzione di due parcheggi interrati con circa 1000 posti auto aggiuntivi. Anche i rustici esistenti verranno completati e all’interno delle stecche riammodernate verranno ospitate le varie chirurgie.
«I lavori consegneranno a tutta la Sardegna una straordinaria struttura, con la realizzazione della quale la Regione conferma l'importanza di Sassari per la sanità isolana», ha detto l'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru. Soddisfazione da parte del commissario dell’Aou Giuseppe Pintor: «Abbiamo raggiunto un obiettivo straordinario».
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