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Ardia di San Costantino con più di cento cavalieri

Ardia di San Costantino con più di cento cavalieri

POZZOMAGGIORE. Il Comitato preposto all’organizzazione dei festeggiamenti in onore di San Costantino che, come da tradizione, si celebrerà, con la 94esima edizione, il 6 e 7 luglio, ha già disposto...

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POZZOMAGGIORE. Il Comitato preposto all’organizzazione dei festeggiamenti in onore di San Costantino che, come da tradizione, si celebrerà, con la 94esima edizione, il 6 e 7 luglio, ha già disposto una prima cerimonia preparatoria, denominata “Caricamento delle cartucce a salve”, attuata in collaborazione con il gruppo dei fucilieri di Pozzomaggiore che, nel corso delle varie celebrazioni previste dal calendario della festa , con una serie di spari ritmati e programmati, faranno da contorno folkloristico e acustico.

Il gruppo dei fucilieri, presieduto da Benedetto Mette e coadiuvato dal comitato Santu Antine il 17 giugno ha provveduto a caricare le cartucce a salve che verranno utilizzate durante lo svolgimento dell’ardia e della processione in onore dei Santi Costantino, Silvestro ed Elena che si terrà la mattina del sette di luglio.

All’ardia si attendono oltre 100 cavalieri che al seguito de “Su Caddu e Punta”, Gian Comita Nurra, ed il gruppo de “Sas Iscortas” guidato da Gavinuccio Piu e Costantino Oppes, Costantino Piredda e Gianni Piredda, Antonello Masia e Davide Calaresu, compiranno il magico rituale in onore di San Costantino.

Sarà uno spettacolo di impareggiabile bellezza, ricco di significati ed emozioni, in grado di coinvolgere ed appassionare il numeroso pubblico che, come ogni anno, accorre numeroso nel viale che porta alla chiesetta dedicata a San Costantino ed intorno al santuario.

Con il rito dei fucilieri sono così iniziati i preparativi per celebrare degnamente la festa di san Costantino, un santo non riconosciuto come tale dalla Chiesa Romana, ma il cui culto in Sardegna, sebbene non compaia nel calendario liturgico latino, è il più diffuso fra quelli di origine orientale. Pare sia stato introdotto nell’Isola da monaci o da militari bizantini, fra il IX-X secolo, e mai interrotto, in omaggio a colui che, dopo la battaglia di Ponte Milvio, emanò l’editto di Milano e concesse ai Cristiani la libertà di esercitare liberamente ed onorare il proprio culto.

Ritorna quindi l’Ardia, una manifestazione attesa tutto l’anno dai pozzomaggioresi e dal nutrito numero di fedeli provenienti da ogni parte della Sardegna, che non fanno mai mancare la loro massiccia presenza per sciogliere un voto al Santo e per ammirare l’impareggiabile spettacolo equestre che si svolge ancora in maniera originale e secondo le usanze più antiche della nostra società agro pastorale.

Emidio Muroni

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