Rete di parcheggi per la nuova mobilità
Progetto da 18 milioni per collegare le aree metropolitane e consentire di non utilizzare l’auto per circolare nei centri
SASSARI. Un sistema di diciannove parcheggi filtro per regolare e alleggerire il traffico delle auto in città e favorire l’uso dei mezzi pubblici ed elettrici. Sassari e gli altri sei Comuni dell’area vasta del Nord ovest Sardegna fanno le prove generali di Rete metropolitana e con un progetto da 18 milioni di euro preparano la rivoluzione della mobilità urbana. Una rivoluzione che passerà per la Regione (che dovrà accordare il cospicuo finanziamento) e che potrà essere messa in pratica entro la fine dell’anno.
Il programma “Porte della città - Rete sistema intercomunale di parcheggi e mobilità sostenibile”, è stato presentato ieri alla Commissione urbanistica di Palazzo Ducale dall’assessore alla Mobilità, Antonio Piu e dal responsabile del Settore, Maurizio Pinna Nossai. Ai consiglieri, convocati dal presidente della Commissione, Marco Manca, l’assessore ha illustrato il progetto preliminare che sarà validato insieme con gli altri Comuni di cui Sassari è capofila (Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori e Stintino) e che entro un mese sarà presentato alla Regione per la richiesta dei 18 milioni di euro di finanziamento. Il sistema si basa su una rete di parcheggi filtro allestiti agli ingressi dei centri abitati, dove posteggiare le auto private e servirsi o dei bus navetta (elettrici) che trasporteranno gli utenti al centro, o dei servizi di car sharing e bike sharing che metteranno a disposizione anche mezzi elettrici.
Ogni parcheggio filtro sarà dotato di pensiline per gli utenti, totem di informazioni, sistema di videosorveglianza, colonnine di ricarica per i mezzi elettrici e altri servizi per i cittadini. Il programma andrà avanti in due fasi: una volta ottenuto il finanziamento regionale sarà predisposto il progetto definitivo ed esecutivo e quindi verranno realizzate subito le aree parcheggio con i servizi essenziali e le fermate dei bus; in un secondo step i posteggi saranno attrezzati con tutti gli altri servizi, compresi il car sharign e il bike sharing.
A Sassari sono state individuate otto aree per i parcheggi di scambio: un nodo urbano in piazzale Segni, un parcheggio in via Ortobene (nell’area mercatale), uno in via Pirandello (alla rotatoria che immette in via Bellini), due in via Washington (uno di fronte alla chiesa e uno all’incrocio con via Rockefeller), uno in via Rockefeller (accanto al pattinodromo), uno in via Mosca (alle spalle della chiesa), uno in via Predda Niedda (accanto al centro commerciale Tanit, di fronte al cimitero). In totale chi arriva a Sassari e non vorrà addentrarsi con la propria auto fino al centro città, potrà contare su circa 500 posteggi nelle aree filtro. Questi parcheggi saranno collegati al resto della città con quattro linee di bus navetta il cui compito principale sarà quello di «condurre le persone al centro storico secondo una filosofia di mobilità sostenibile che rientra nei programmi di questa amministrazione», ha spiegato l’assessore Piu.
Ad Alghero i parcheggi filtro saranno quattro: in via Fermi, viale Resistenza, via Mazzini e al Palazzo dei congressi. A Porto Torres sono previste due aree parcheggi una al centro intermodale marittimo e una alla Stazione marittima. In Romangia ci saranno tre parcheggi filtro, due a Platamona, uno sulla strada provinciale 48 e uno all’imbocco della Buddi Buddi, e uno a Sorso, alla Stazione ferroviaria. Un parcheggio filtro sarà realizzato anche a Castelsardo e uno a Stintino.
Insomma, una vera e propria rivoluzione della mobilità quella annunciata in Commissione, che non mancherà di stimolare nuove discussioni fra i cittadini.
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