Gremi, la maggioranza non brucerà le tappe
All’esame dei consiglieri comunali la richiesta di ammettere alla Faradda i Mercedari e i Macellai
SASSARI. Proseguono a ritmo serrato i lavori del gruppo di maggioranza impegnato, a Palazzo ducale, nell'analisi dei documenti relativi alla richiesta, formulata dall'Intergremio, di ammettere alla Discesa del 14 agosto le corporazioni dei Mercedari e dei Macellai. I consiglieri della maggioranza hanno ripreso in esame la documentazione relativa all'istruzione della pratica e il lavoro è, attualmente, in una delicatissima fase istruttoria.
La relazione. Prima di andare all'approvazione definitiva, i componenti del gruppo di maggioranza vogliono, infatti, analizzare nel dettaglio la relazione prodotta dalla commissione paritetica che mercoledì sera, Paolo Cau, direttore dell'archivio storico comunale, ha letto davanti ai consiglieri in seduta. Il testo della relazione è stato recapitato sul tavolo di ogni singolo consigliere che, adesso, potrà leggerlo e valutarlo con l'attenzione richiesta in casi come questo. Gli elementi e le conclusioni di quella relazione, dovranno poi essere inquadrati nel contesto più generale del protocollo Unesco perché, come è noto, da due anni, i Candelieri sono compresi nel novero dei beni immateriali dell'umanità.
Valutazioni. Questa fase istruttoria, dovrà essere integrata da una serie di valutazioni personali legate alla delicatezza di un provvedimento che tocca le corde più intime della storia e della cultura di una città molto attenta alle tradizioni. Pur non avendo rilasciato alcuna dichiarazione, i consiglieri hanno lasciato intendere di non voler bruciare le tappe.
Il clima. In queste ore il clima, a Palazzo ducale, non è proprio sereno perché il gruppo è consapevole del fatto che un errore di valutazione, anche minimo, potrebbe avere ricadute deleterie sulla festa e sulla città. Si sente, insomma, il peso di una decisione che potrebbe alimentare ulteriori polemiche. Ecco perché, quando lo faranno, i consiglieri andranno al voto a ragion veduta e senza alcuna fretta. Una cosa è certa, per quanto l'ultima parola spetti sempre al consiglio comunale, si dovrà tenere in debito conto del parere espresso dalle tre componenti fondamentali della festa: l'Intergremio, la commissione paritetica e la Curia.
L’attesa. Dall'altra parte, c'è il senso di attesa di una città, la speranza dell'Intergremio (al 90 per cento) e le comprensibili aspirazioni delle due "nuove" corporazioni di vedere licenziata la pratica in tempo utile per la prossima Faradda, che potrebbe essere ricordata come un'edizione storica. Nell'anno dei sette secoli degli Statuti sassaresi - la Costituzione della città medievale - il corteo del Voto alla Madonna Assunta potrebbe avere non dieci, ma dodici Candelieri. L'iter dei lavori, qualora la maggioranza decidesse di licenziare il provvedimento, dovrebbe avere questa scansione: nella prossima riunione di giunta, potrebbe essere emanata una delibera per l'avvio ai lavori della commissione Cultura. In quella sede, la questione verrebbe sviscerata per istruire la pratica definitiva da trasmettere poi al Consiglio per la votazione finale. Il tempo a disposizione non è proprio eccessivo perché questo esame necessita di riflessioni e valutazioni da fare con calma. A meno di deroghe, l'esecutività di una delibera consiliare scatta dopo trenta giorni, ecco perché, si comincia a ventilare la possibilità che l'operazione possa slittare addirittura al prossimo anno. In quel caso, Mercedari, Macellai e Intergremio, dovranno rassegnarsi ad aspettare l'edizione dei Candelieri 2017.
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