Ploaghe, data alle fiamme l’auto del capo della municipale
Il fuoco è partito da una gomma, l'auto è dotata di impianto a gas e sarebbe potuta esplodere
PLOAGHE. Grave atto intimidatorio la notte scorsa a Ploaghe, ai danni del comandante della Polizia municipale Giorgio Sini. La sua auto, una Lancia Delta, è stata data alle fiamme nella notte ed è andata praticamente distrutta. Il fatto è accaduto alle prime ore del mattino di ieri venerdì, intorno alle 2 in via Villanova, una via parallela a via Roma, in una zona abbastanza periferica ma anche molto tranquilla del paese.
L’auto, parcheggiata come al solito davanti all’abitazione del comandante, è stata presa di mira dagli attentatori, che hanno innescato l’incendio sotto una delle ruote anteriori, utilizzando alcuni cubetti della comunissima “diavolina” che viene usata per accendere il fuoco nei caminetti. Ad accorgersi della situazione è stato un vicino di casa di Giorgio Sini, svegliato di soprassalto dallo scoppio della gomma, che ha subito allertato il comandante, il quale era andato a letto solo da pochi minuti.
Precipitatosi all’esterno dell’abitazione il comandante del vigili, grazie all’aiuto di alcuni vicini è riuscito, utilizzando svariati secchi d’acqua, a contenere l’espandersi delle fiamme che in effetti a quel punto avevano aggredito soltanto la parte anteriore della vettura ma, ovviamente, anche l’intero vano motore. All’arrivo dei vigili del fuoco di Sassari, allertati dallo stesso comandante, le fiamme erano quasi domate anche se qualche fiammella ricompariva in altre zone della vettura e ci sono voluti gli schiumogeni dei vigili del fuoco per domare definitivamente l’incendio. Giorgi Sini e i vicini di casa hanno rischiato davvero grosso visto che l’auto è dotata di impianto a gas e per questo sarebbe potuta esplodere da un momento all’altro causando ben più gravi danni alle persone e alle abitazioni della via. Dalle prime analisi dell’attentato è emersa subito la sua origine dolosa il che fa pensare ovviamente ad un atto intimidatorio legato all’attività della vittima.
Il comandante della Polizia municipale si è detto fortemente amareggiato e scosso per quanto accaduto. «Mi sento davvero avvilito ma soprattutto impotente - ha commentato - proprio perché chi come me fa il suo lavoro con profondo senso del dovere ed applicando le leggi in vigore non può pensare di avere dei nemici». Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Ploaghe che, attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere installate attorno al luogo dell’attentato, stanno cercando di individuare i responsabili.
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