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Sassari

Sassari, polizia e pugili in piazza per dire no alla violenza contro le donne

di Nadia Cossu
Sassari, polizia e pugili in piazza per dire no alla violenza contro le donne

Testimonial dell'iniziativa "Questo non è amore" i rappresentanti della nazionale italiana di boxe in partenza per Rio

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SASSARI. Se lui chiede alla sua ex “l’ultimo appuntamento”, lei non deve accettare per niente al mondo. Il pericolo è dietro l’angolo. Insiste soprattutto su questo Gian Mario Fois, medico capo della polizia di Stato. C’era anche lui ieri mattina in piazza d’Italia nella postazione allestita nell’ambito dell’iniziativa contro la violenza di genere. “…Questo non è amore” è lo slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare al nuovo progetto contro la violenza sulle donne. «I segnali bisogna saperli interpretare subito – ha spiegato Fois – i cosiddetti campanelli d’allarme che spesso non vengono riconosciuti perché quando si ama si tende a giustificare tutto». Lo schiaffo, ad esempio. Frequente e sottovalutato.

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Nella brochure distribuita dalla polizia ieri in piazza sono elencati quei comportamenti che devono immediatamente mettere in allarme una donna: «Se danneggia le tue cose, se ti ricatta, se ti segue, se ti umilia, se ti isola, se ti offende e ti zittisce, se ti telefona di continuo per insultarti, se ti fa del male fisico, se ti infastidisce con sms ossessivi, se ti chiede “l’ultimo appuntamento”... questo non è amore».

Anche il questore Maurizio Ficarra e la dirigente della squadra mobile Bibiana Pala hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa e dell’impegno della polizia nella lotta contro la violenza di genere. La loro presenza nel centro della città ieri è stata importante perché ha lanciato un messaggio forte di vicinanza alle donne. E nella postazione fissa c’era anche una rappresentante della rete antiviolenza locale: il progetto Aurora. Un centro che offre una serie di interventi finalizzati ad aiutare tutte le donne e le famiglie che si trovano a vivere situazioni di maltrattamento, violenza, conflittualità di coppia. Ma anche un servizio di consulenza per gli uomini «autori di violenza e stalker” con una èquipe di psicologi che mette a disposizione le proprie competenze specialistiche.

La mattinata di ieri a un certo punto si è colorata di azzurro, è il caso di dire. Per celebrare l’iniziativa della polizia, infatti, c’erano dei testimonial d’eccezione: i rappresentanti della nazionale italiana di boxe Manuel Cappai, Vincenzo Mangiacapre e Valentino Manfredonia insieme all’head coach Raffaele Bergamasco. Sono i pugili che parteciperanno alle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro. Con la maglia azzurra e il sorriso sul volto hanno anche loro voluto lanciare un appello per sottolineare l’importanza della battaglia quotidiana contro la violenza di genere.

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