«Non è un inceneritore, chi si oppone sbaglia»
Giordano (Pds) sull’impianto di Chilivani: serve per la trasformazione delle carni Continuano le critiche e restano le divisioni: le procedure avviate a maggio 2015
OZIERI. Anche Davide Giordano, esponente del Partito dei Sardi, interviene nel dibattito nato dopo l’autorizzazione regionale per la realizzazione a Chilivani di un impianto di trasformazione sottoprodotti animali. Un intervento in realtà sollecitato dalle critiche ricevute nei giorni scorsi, in particolare sui social, sul silenzio suo e del PdS sul tema, intorno al quale Giordano ci tiene a fare delle precisazioni. La prima è di sostanza: «non si tratta di inceneritore come continuano a ripetere cercando di fare gran rumore alcuni cittadini. Perché se si fosse trattato di termovalorizzatore ci saremmo schierati contro, come alcuni anni fa. L’impianto di cui si parla – dice Giordano – è un impianto di colatura dei grassi derivanti dai resti di macellazione con un processo di tipo chimico che non prevede che si brucino carcasse». Giordano si schiera in favore della realizzazione dell’impianto, dicendosi convinto che «non ci sia il rischio di una impresa che arriva, prende i soldi e poi scappa» perché esso rientra nel progetto generale che la Render ha avviato a Chilivani e «serve ad alimentare un cogeneratore di energia elettrica (già autorizzato da tempo) che produce bruciando gli oli che saranno prodotti da questo secondo impianto. Tutto questo per rendere sinergici i tre impianti presenti, ovvero Zinco Sarda, Render e cogeneratore». Nessuna stortura c’è stata poi, dice Giordano, nell’iter procedurale, «che è stato regolare e comprendeva una assemblea pubblica, svoltasi il 13 maggio del 2015 alle 11.30 nell’aula consiliare, che è andata deserta». «Se i cittadini erano davvero preoccupati – affonda l’esponente del PdS – perché non hanno vigilato per intervenire quando potevano invece di svegliarsi a cose fatte? Dov'erano? Dormivano? Dov’erano, e soprattutto chi sono, i numerosi imprenditori che si sono riuniti per contrastare questa decisione? Perché alla riunione dei cittadini i presenti non arrivavano a cinque, di cui due di parere diverso?».
Giordano non ci sta a essere preso per la giacchetta, e insiste sul fatto che il progetto dell’impianto di trasformazione dei derivati animali, legato a quello di utilizzo degli oli per la produzione di energia, non è una novità ma si conosce da tempo. «Se vi fosse un reale problema per i cittadini di Chilivani, di San Nicola e della città intera – dice Davide Giordano – non avrei aspettato che altri sollevassero la polemica, ma mi sarei presentato alla prima assemblea pubblica (andata deserta) e avrei portato all’attenzione eventuali problemi».
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