All’anagrafe sarà uomo anche senza l’intervento
Protagonista una 46enne in attesa dell’operazione per il cambio di sesso Il tribunale civile ha detto sì al nuovo nome nel documento di identità
SASSARI. Essere fermato a un posto di blocco e notare che le forze dell’ordine ti guardano con un’attenzione particolare, andare al pronto soccorso per un malore e venire spostato nella sala d’attesa per le donne, stipulare un qualsiasi contratto e sentirsi gli occhi puntati addosso nel momento in cui si esibiscono i documenti di identità.
La quotidianità. Le più banali azioni che donne e uomini compiono ogni giorno, erano diventate per lui, nato in un corpo femminile pur sentendosi maschio da sempre, un incubo. Ecco perché la sentenza del tribunale civile di Sassari oggi assume un valore enorme. A 46 anni compiuti ha fatto un altro importante passo in avanti nel cammino che – dopo l’intervento chirurgico per il quale è in lista d’attesa – lo porterà a diventare uomo a tutti gli effetti.
Il collegio presieduto dal giudice Giuseppina Sanna ha infatti ordinato all’ufficiale dello Stato civile del Comune di Sassari la «rettificazione dell’attribuzione di sesso da femminile a maschile e la variazione del nome anagrafico». D’ora in poi, quando esibirà il documento di identità, non sentirà più il peso insopportabile dello sguardo altrui.
A raccontare la storia – che segue di poche settimane un caso analogo accaduto a Oristano – è l’avvocato Paolo Perantoni che ha assistito in tutto questo percorso il suo cliente e che oggi, all’indomani della sentenza, commenta: «Le cause si vincono e si perdono, ma posso dire di non aver mai visto persona più felice dopo esser venuta a conoscenza della decisione dei giudici».
In una prima fase la persona in questione aveva chiesto e ottenuto dal tribunale di Sassari «l’autorizzazione al trattamento medico chirurgico necessario per l’adeguamento dei caratteri sessuali». Un’operazione alla quale verrà certamente sottoposto ma ancora non si sa bene quando considerato che i tempi sono abbastanza lunghi per questo tipo di interventi. «Sopportava una condizione – ha spiegato il legale – in cui era visibilmente uomo ma all’anagrafe figurava donna».
Per questo aveva deciso di rivolgersi all’avvocato Perantoni che, frugando nella giurisprudenza, ha trovato una sentenza della Cassazione (la numero 15138 del 2015) che ha ritenuto «accoglibile la domanda di rettificazione del sesso in assenza di interventi di modifica fisica del soggetto richiedente». La decisione del collegio presieduto dalla Sanna, come è scritto nella sentenza, «parte dal richiamo alla fondamentale pronuncia della Corte costituzionale n.161/1985 che riconduce il diritto al cambiamento di sesso tra i diritti inviolabili alla persona.
Una volta che la sentenza del tribunale civile di Sassari sarà passata in giudicato, il 46enne sassarese potrà andare all’ufficio anagrafe del Comune e chiedere l’immediato cambiamento del sesso e del nome nel documento di identità. Una prima grande vittoria. Poi saranno i ferri del chirurgo a fare il resto.
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