Asinara: «I feriti li abbiamo soccorsi noi»
Il racconto di una guida del Parco sull’incidente di martedì. Il 118: «É territorio Asl, ma non ci siamo»
PORTO TORRES. É stata una guida del Parco nazionale a prestare i primi soccorsi - insieme a un medico che aveva a bordo del mezzo - ai quattro giovani che martedì pomeriggio hanno avuto un incidente con la macchina elettrica all’Asinara. La testimonianza di Paolo Spina solleva nuovamente il problema dell’assistenza sanitaria sull’isola-parco (un tema mai risolto) e sulla vicenda prende posizione anche il direttore del 118 Piero Delogu: «L’Asinara è territorio dell’Asl – afferma Delogu – ma lì non ci siamo. Non c’è guardia medica e noi il più delle volte siamo chiamati a fare i barellieri di altri. Non sappiamo cosa succede, non sono concordate con noi le procedure. E soprattutto il servizio poteva essere garantito direttamente dal 118, con un ambulatorio attrezzato anche con defibrillatore e altri strumenti utili per fronteggiare immediatamente le emergenze. É stata attivata una convenzione con il Cisom che però non può svolgere servizio sanitario».
E il direttore del 118 ha preso spunto proprio dall’incidente dell’altro giorno che - per fortuna - si è concluso senza gravi conseguenze per i feriti. Ma il rischio di qualcosa di grave, in un’isola così grande è sempre dietro l’angolo.
E torniamo all’incidente e alla testimonianza fornita dalla guida turistica del Parco Paolo Spina.
«Mentre facevo rientro verso il traghetto, intorno alle 16, ho visto 4 giovani nella piana di Stretti che chiedevano aiuto e cercavano di chiamare un medico. Erano andati a sbattere con un veicolo elettrico al guardrail e il mezzo era finito fuori dalla carreggiata. Mi sono fermato ed essendo un volontario della Croce Blu di Sassari da anni, ho prestato i primi soccorsi sulla ragazza che sembrava più critica in quanto presentava una ferita alla testa che sanguinava copiosamente. Tra i turisti che viaggiavano con me c'era un medico e insieme, abbiamo effettuato una medicazione per arrestare l'emorragia. Valutate anche le condizioni degli altri ragazzi».
Paolo Spina racconta che «dopo aver cercato di rintracciare più volte telefonicamente il medico del Cisom presente sull'isola, non raggiungibile, ho allertato la centrale operativa del 118 di Sassari per organizzare il trasferimento della ragazza ferita».
La guida conclude: «Rintracciato finalmente il medico dopo circa 20minuti, è arrivato il personale del Cisom, che ha preso in carico la ragazza ferita e la sua amica, per accompagnarle verso il mezzo della capitaneria con la propria ambulanza. Credo sia opportuno dare i giusti meriti a chi ha gestito realmente il soccorso».
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