Isola pedonale al Corso, protesta dei commercianti in Comune
Il sindaco ha incontrato i rappresentanti degli esercenti e dell’associazione Botteghe Turritane Le imprese del centro chiedono che la chiusura al traffico veicolare venga spostata alle ore 20
PORTO TORRES. Cento commercianti del centro cittadino hanno invaso ieri mattina il Comune per chiedere al sindaco Sean Wheeler- con diverse motivazioni e una petizione -, la modifica dell’ordinanza sull’isola pedonale. Al suo posto le aziende sono unite nel richiedere l’isola pedonale estiva, ma con le modalità e le caratteristiche spazio-temporali ampiamente collaudate e verificate in passato, frutto di un’opera di sintesi tra operatori commerciali e amministratori: si all’isola pedonale estiva dalle 20 in poi nel tratto di corso Vittorio Emanuele che va da via Mare a via Adelasia, tutti i giorni e domeniche comprese. I commercianti di Botteghe Turritane hanno detto “sì” all’area pedonale anche nelle ore mattutine o pomeridiane, solo però quando vi siano eventi, manifestazioni o altre iniziative simili che lo richiedano.
«La petizione – ha detto il presidente di Botteghe Turritane Adriano Solinas –, già attuata anni fa, si è resa indispensabile perché si è preferito ancora una volta, anziché convocare la controparte e impostare un metodo di partecipazione delle parti interessate, affidarsi a voci di popolo che indicavano altre proporzioni: è stata firmata dal 98 per cento delle aziende del centro, oltre 100 attività che in questa situazione non si giocano la passeggiata mattutina o lo spirito ambientalistico, ma il proprio portafoglio». E in questo contesto, aggiunge il coordinatore di Botteghe Andrea Sini, il silenzio proveniente dall’amministrazione è assordante: «Nessuna convocazione, nessun tentativo di chiarimento, ne sull’isola pedonale, ne sulle politiche di programmazione urbana, ne sull’Estate Turritana che, in pieno periodo estivo, non presenta a oggi un programma, tanto meno costruito dal sistema delle associazioni turritane lasciate invece senza supporti».
I commercianti hanno poi elencato le criticità di una città che aspira a essere turistica: mancano azioni di intrattenimento, svago, programmazione; deve necessariamente essere creata una segnaletica esaustiva, un arredo urbano e delle azioni di decoro urbano adeguati, un’illuminazione appropriata. «Deve essere previsto un piano di viabilità efficiente e collaudato, e soprattutto supportato da una rete viaria alternativa, che a Porto Torres non esiste, per convogliare i turisti a centro città». Per proporre queste cose all’amministrazione, gli esercenti hanno abbandonato il loro posto di lavoro. Stefano Oggiano ha detto che «quei 100 metri di strada chiusa a quelle ore mettono a rischio posti di lavoro». Il sindaco, d’accordo sulla cartellonistica aberrante presente all’uscita del porto, ha detto che «considererà» la richiesta dei commercianti: «Qualsiasi atto può essere rimodulato e riformulato».
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