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Sassari, graduatorie Asl in scadenza nessuno parla di proroghe

di Paoletta Farina
Sassari, graduatorie Asl in scadenza nessuno parla di proroghe

Caos nel reclutamento di personale idoneo dopo i concorsi, decine di persone da anni in attesa di una chiamata

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SASSARI. Sono in scadenza alcune graduatorie di Asl e Aou per il reclutamento di personale, dagli impiegati amministrativi agli Oss (operatori socio sanitari). A fine dicembre, almeno per quanto riguarda Sassari, scatterà il termine. E gli idonei che non sono stati ancora assunti, nè a tempo determinato nè in via definitiva, si chiedono se possono cullare il sogno di un impiego, oppure devono definitivamente rinunciarvi. Perché sarebbe necessaria una proroga ulteriore, per continuare a coltivare la speranza. Oppure che, finalmente, le aziende sanitarie scorrano le loro graduatorie o attingano reciprocamente dai propri elenchi, come prevedono la legge D’Alia del 2013, tagliata proprio sul contenimento della spesa pubblica e la finanziaria del 2004. Ma anche che le stesse Asl evitino di bandire nuovi concorsi, come invece continua ad accadere, quando non ricorrono ad assunzioni con società interinali o altre scappatoie. La stessa ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, va dicendo da sempre che i concorsi rappresentano un costo enorme, e invita gli enti pubblici a scorrere le graduatorie. Ma le sue parole restano, dalle parti degli ospedali, parole al vento.

Così, una trentina di candidati giudicati idonei al concorso per collaboratori amministrativi (categoria D) bandito dall’Azienda ospedaliera universitaria nel 2012, aspettano ancora la chiamata. E intanto si vedono “scavalcati” da nuove assunzioni di personale all’Asl, fatte ignorando completamente le norme di legge sullo scorrimento degli elenchi di idoneità. Ma anche le varie sentenze su cui si sono pronunciate la Cassazione e per ultimo, il Tar del Lazio che ha ribadito che la ratio della normativa del 2013 «è indubbiamente quella di favorire, ove possibile, lo scorrimento delle graduatorie con il solo limite, quanto agli idonei, del rispetto del criterio di equivalenza delle professionalità necessarie per l’ente e presenti nelle graduatorie ancora valide».

A chi spetta prorogare le graduatorie? E c’è la volontà politica di farlo? Gli uffici amministrativi della Regione ritengono che non sia un atto di loro competenza e che quindi occorra un provvedimento a livello nazionale. Eppure Regioni come la Lombardia, la Toscana e l’Emilia Romagna hanno allungato fino al 2018 la validità degli elenchi di idonei. «Io ritengo che si debba fare il possibile per prorogare almeno per un anno le graduatorie – afferma Rossella Pinna, consigliera regionale del Pd e membro delle commissioni Sanità e Lavoro del parlamentino cagliaritano –. Perché è necessario dare certezze, ma soprattutto fare ordine in tutta la materia del reclutamento del personale perché per quanto riguarda la Sardegna, le Asl assumono un comportamento difforme». La consigliera Pinna è la firmataria di un emendamento che è stato introdotto nella riscrittura dell’articolo 14 del disegno di legge sulla Asl unica (che andrà in aula il 19 luglio) e che appunto prevede l’utilizzazione delle graduatorie in essere. «Non farlo sarebbe lesivo di diritti acquisiti», chiosa.

Ma non è finita perché la stessa rappresentante dei Democratici presenterà questa settimana un’interrogazione all’assessore alla Sanità, Luigi Arru, che riguarda lo “strano” caso dell’Asl 4 di Lanusei. Che prima sottoscrive un accordo con l’Azienda sanitaria n. 6 di Sanluri per l’utilizzo reciproco delle graduatorie concorsuali fino al 2019, ma poi bandisce una selezione per dirigente psicologo, figura presente negli elenchi di Sanluri, e infine assume un veterinario che era in attesa di lavoro dall’Asl di Olbia. Come dire, a vederla così, che allora le graduatorie si utilizzano quando “fa comodo”. Ma la consigliera Pinna vuole sapere dall’assessore regionale come è la situazione generale. Sarà l’occasione per fare il punto in tanto caos.

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