Circuì Ardisson, condannato a due anni
L’imputato avrebbe indotto il titolare dello storico oleificio a cedere quote della sua azienda. Assolto un commercialista
SASSARI. Erano accusati di avere circuito un noto imprenditore sassarese - una persona debole e facilmente suggestionabile, secondo il giudice - fino a convincerlo a firmare una scrittura privata per la cessione delle quote della società di cui Giovanni Ardisson (proprietario della storica azienda di produzione d’olio d’oliva - Ardisson 1805 srl, in via San Paolo) era titolare. Per questo motivo il commercialista Franco Manca, 54 anni, e l’acquirente delle quote, Antonio Raimondo Silanos, di 50, erano stati rinviati a giudizio per circonvenzione di incapace.
Il giudice Teresa Castagna, a conclusione del processo, ha condannato Antonio Raimondo Silanos (difeso dall’avvocato Giuseppe Tiana) a due anni di reclusione (con pena sospesa) e a mille euro di multa, oltre al risarcimento del danno da stabilirsi in sede civile. Assoluzione, invece, per il commercialista Franco Manca (difeso da Marco Manca) “perchè il fatto non sussiste”. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno e 8 mesi per Silanos e l’assoluzione per Manca. Gli avvocati di parte civile erano Marco Costa (per una figlia e un figlio di Ardisson) e Stefano Melis (in rappresentanza di un altro figlio dell’imprenditore).
La vicenda risale al 2009, quando una delle figlie di Giovanni Ardisson decide di presentare una denuncia e il commercialista insieme all’acquirente delle quote vengono indagati dalla procura della Repubblica di Sassari per il reato di circonvenzione di incapace. Nella fattispecie, è stato fatto riferimento all’articolo 643 del codice penale e il giudice Grotteria aveva rinviato a giudizio i due indagati.
Il pubblico ministero aveva sostenuto che gli imputati avrebbero profittato dello stato di inferiorità dell’imprenditore - titolare di una delle più antiche realtà imprenditoriali di Sassari - per indurlo a sottoscrivere un atto del quale probabilmente, in quel momento, non aveva compreso l’esatto valore. Quel documento, in realtà, era stato poi annullato perché non firmato alla presenza dell’amministratore di sostegno dell’anziano imprenditore, e quindi non era valido. L’amministratore incaricato era una delle figlie di Giovanni Ardisson, e oltre a lei si sono costituiti parte civile al processo anche un’altra sorella e un fratello.
Ora la sentenza del giudice Teresa Castagna che ha assolto (con la formula “perché il fatto non sussiste”) il commercialista Franco Manca e condannato a due anni di reclusione Antonio Raimondo Solinas (oltre alle multa di mille euro), l’acquirente interessato a rilevare le quote di Ardisson.
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