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Sassari

Piste ciclabili, il Comune caccia la ditta

di Vincenzo Garofalo
Piste ciclabili, il Comune caccia la ditta

Inadempienze e ritardi nel cantiere abbandonato di via Duca degli Abruzzi: rescisso il contratto con l’impresa Maser

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SASSARI. Meglio tardi che mai. Il Comune caccia una delle ditte che stavano realizzando le piste ciclabili. Ieri mattina, con un atto dirigenziale firmato dalla responsabile del settore infrastrutture e mobilità, Marge Cannas, Palazzo Ducale ha risolto il contratto con l'impresa campana Maser srl, cui erano stati aggiudicati nel febbraio 2015 i lavori del lotto 2 delle piste ciclabili, ossia il tratto cha passa in via Duca degli Abruzzi, via Milano, via Vienna e via Washington. Un lotto da 400 mila euro rimasto incompleto, offrendo al Comune la possibilità di allontanare la ditta Maser per inadempienze contrattuali e per abbandono del cantiere. Secondo i riscontri degli uffici comunali e del direttore dei lavori l'impresa campana non ha rispettato le clausole del contratto violando in diverse occasioni le disposizioni di sicurezza e lasciando più volte il cantiere deserto. Fra venti giorni, il tempo stabilito dalla normativa per contabilizzare le opere fin qui svolte, quel cantiere passerà nelle mani del Comune che affiderà la messa in sicurezza a un'altra ditta e nel frattempo cercherà la soluzione migliore e più veloce per assegnare i lavori di conclusione di quel lotto. A oggi infatti la pista ciclabile è stata tracciato solo in via Duca degli Abruzzi, fino a via Milano, e manca più della metà del percorso stabilito. «Abbiamo sollecitato più volte la ditta Maser ad accelerare i lavori e a rispettare tutte le disposizioni del contratto. In più di un'occasione abbiamo applicato delle sanzioni alla stessa ditta proprio perché non osservava quanto previsto dall'appalto», spiega l'assessore alla Mobilità, Antonio Piu. «Davanti a una lunga serie di gravi inadempienze, e dopo avere verificato dal punto di vista legislativo i nostri margini di manovra, abbiamo deciso di risolvere il contratto con la Maser e in seguito valuteremo anche la possibilità di chiedere i danni che il loro comportamento ha arrecato all'amministrazione comunale e alla città, sia in termini d'immagine, sia di fruibilità e di sicurezza stradale», conclude l'assessore. Diverse sono le contestazioni che Palazzo ducale ha rivolto alla ditta Maser. La stessa impresa ha ammesso, come riportato in un verbale del 10 maggio 2016, che i lavori sono stati interrotti di propria iniziativa il 5 febbraio 2016 e il cantiere è stato progressivamente smontato e abbandonato. Abbandono definito certificato dall'ultimo sopralluogo dei tecnici del Comune, che nella relazione di lunedì scorso, 11 luglio, scrivono, «permangono le condizioni di grave abbandono del cantiere e l'assenza di qualunque attività di impresa, con conseguenti gravi pericoli in materia di sicurezza per la pubblica incolumità». Quindi dagli uffici di viale Mameli è arrivata la sentenza: risoluzione del contratto per «violazione del piano di sicurezza e per arbitrario e unilaterale abbandono del cantiere».

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