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il convegno

Il museo della tonnara laboratorio scientifico

Il museo della tonnara laboratorio scientifico

STINTINO. Da una struttura precaria in legno di colore blu, sul porto Mannu, a un edificio ristrutturato, rinnovato e tecnologico, sulla strada panoramica di accesso al paese. È il nuovo museo della...

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STINTINO. Da una struttura precaria in legno di colore blu, sul porto Mannu, a un edificio ristrutturato, rinnovato e tecnologico, sulla strada panoramica di accesso al paese. È il nuovo museo della tonnara che lo scorso venerdì si è aperto al pubblico con un incontro di carattere archeologico-scientifico. Un appuntamento organizzato dal Comune in collaborazione con il Centro studi civiltà del mare che gestirà la struttura. E l’incontro “Il museo della tonnara, un laboratorio scientifico” ha ufficialmente aperto la serie di convegni scientifici in programma per tutta l'estate. «C'è un filo che lega ciò che è stato a ciò che è oggi - ha detto l'assessore regionale dell'Industria Maria Grazia Piras -. A Stintino l'attività economica si lega alla cultura e alla storia. Quella che era un'industria manifatturiera diviene, oggi, attività culturale e turistica».

«È un piacere avere al Museo della Tonnara l'autorità regionale - ha aggiunto il sindaco di Stintino Antonio Diana - perché la Regione ha contribuito alla realizzazione di questo spazio».

L'incontro ha quindi dato spazio al convegno incentrato sul cammino parallelo delle tonnare siciliane e di quelle sarde, sull’analisi delle migrazioni dei tonni nell'Atlantico con l'ausilio di tecnologie satellitari e sulla ricostruzione del passato tramite gli studi sul Dna antico. A introdurre i lavori è stato il giornalista siciliano Ninni Ravazza, autore di diversi libri sulla pesca del tonno. Gabriella Gasperetti, archeologa della Soprintendenza, ha dato alcuni cenni dei ritrovamenti fatti nel mare della Sardegna e, in particolare, di quello dell'Asinara. Rodolfo Negri, biotecnologo dell'Università La Sapienza di Roma e segretario nazionale della Federazione italiana scienze della vita, ha sottolineato come gli studi sul Dna possano aiutare a capire l'evoluzione delle specie . Interventi anche di Teresa Rinaldi, biologa dell’Università La Sapienza di Roma, e di Piero Addis, biologo marino dell’Università di Cagliari.

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