Centrale a biomasse, no a un’ulteriore “Via”
PORTO TORRES. La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Donatella Spano, ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto per la...
PORTO TORRES. La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Donatella Spano, ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto per la realizzazione della nuova centrale a biomasse che servirà le unità di produzione di Matrìca. Una decisione presa in base alle prescrizioni già previste dal primo “Via” richiesto da Matrìca nello scorso mese di aprile, una decisione che sicuramente accelera le procedure per la costruzione dell’impianto da poco più di 22 megawatt, centrale di servizio per la chimica verde. Un nuovo impulso per il rilancio del progetto e che arriva dopo la rinuncia di Eni alla cessione di Versalis a un fondo statunitense, trattativa che si era interrotta in seguito al mancato accordo sulle prescrizioni minime (durata del progetto, investimenti, mantenimento dei livelli occupativi) che dovevano essere la base dell’accordo.
Resta invece da vedere cosa intenda fare l’Eni sul fronte della chimica italiana e del progetto Matrìca in particolare. Decisioni che l’ente energetico sembra aver rinviato alla fine dell’estate.
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