La Nuova Sardegna

Sassari

Baddelonga, le fiamme sfiorano le case

di Salvatore Santoni
Baddelonga, le fiamme sfiorano le case

Paura fra i residenti che hanno cercato scampo lungo le strade. Necessario l’intervento di due elicotteri e del Canadair

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Dopo i roghi di giovedì e venerdì dì a Sant’Orsola, un nuovo incendio è divampato ieri, intorno alle 12,30, tra le case di Baddelonga. Le fiamme, sospinte dalle raffiche di vento, hanno risalito la collina per poi saltare la strada provinciale della Buddi Buddi e farsi strada tra le campagne di San Michele e Badde Fustiggiu, nel territorio di Sorso. Attimi di paura tra i residenti: alcuni sono rimasti intrappolati tra le fiamme e la nube di fumo che hanno avvolto le abitazioni; altri hanno abbandonato le case e si sono riversati lungo le strade vicinali. L’incendio è stato spento grazie al lavoro delle squadre a terra e a due elicotteri antincendio e un canadair. Le operazioni di bonifica sono durate circa tre ore e per tutto il tempo la Buddi Buddi è rimasta chiusa al traffico.

L'origine. Alcuni abitanti della zona riferiscono di aver visto le fiamme propagarsi dal vicino campo da rugby, in una zona adiacente una discarica di materiali e un canneto che ha alimentato il rogo. Il resto del lavoro l'hanno fatto le forti raffiche di vento, che hanno spinto l'incendio verso la collina e poi sulla strada. A quel punto, il rogo si è propagato anche sul lato opposto della Buddi Buddi incenerendo i campi tra San Michele e Badde Fustiggiu, nell'agro di Sorso, fino ad arrivare all’altra strada provinciale, la numero 25.

Scene di panico. Una fitta coltre di fumo si è alzata dai campi in fiamme ammorbando la zona e spaventando i residenti. Quando alcuni di loro si sono riversati in preda al panico lungo le strade vicinali. «Sono uscito di casa perché sentivo un crepitio insistente – racconta un residente di Baddelonga –. Pensavo che grandinasse e invece mi son ritrovato il canneto vicino in fiamme e sono uscito di corsa».

Le operazioni. Grande lavoro per la macchina dei soccorsi, che per spegnere il rogo non ha risparmiato l’impiego di mezzi e uomini. Le fiamme sono state domate da terra, con i vigili del fuoco, forestali, barracelli e volontari, e dal cielo, con gli esperti piloti di due elicotteri e di un canadair che hanno dato prova di destrezza volando in mezzo ai tralicci dell’alta tensione per effettuare i lanci di acqua che hanno messo in salvo le abitazioni della zona.

L'appello. Intorno alle 15, con le operazioni di spegnimento praticamente concluse, è arrivata anche l’indicazione da parte dell'amministrazione comunale sassarese. Il sindaco Nicola Sanna ha postato su Facebook un appello rivolto ai residenti di Baddelonga, dando loro alcune prescrizioni. «In questo momento – ha scritto il primo cittadino – sono impegnato con il centro operativo comunale per coordinare le attività di contrasto a un grosso e preoccupante incendio che sta divampando nelle campagne di Baddilonga. Invito tutta la popolazione della zona a non uscire di casa, porre degli stracci umidi sull’uscio di casa, attendere le disposizioni del Corpo forestale». A questo proposito proprio il Corpo Forestale invita i privati ma anche gli enti pubblici e sfalciare le erbacce nei campi e lungo le cunette,

L’escalation. È il terzo giorno di fila che una serie di roghi divampano in città suscitando paura tra gli abitanti delle borgate. E c’è una cosa che accomuna gli ultimi roghi divampati in città, i due differenti roghi scoppiati giovedì e venerdì nella borgata di Sant’Orsola e quello di ieri a Baddelonga. Le modalità sono sempre le stesse: gli incendiari appiccano le fiamme in un canneto e poi lasciano fare al vento il compito di alimentare il rogo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative