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Sassari

Un affresco universale nella festa dei popoli

Un affresco universale nella festa dei popoli

Ittiri, si è conclusa in bellezza la trentunesima edizione della grande kermesse folcloristica

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ITTIRI. Sembrava che tutto dovesse saltare quando, invece, Ittiri Folk Festa ha compiuto, a conclusione della sua trentunesima edizione, un piccolo miracolo. Infatti, nonostante la bomba d’acqua che, nel primo pomeriggio di domenica 24, si è abbattuta in città, lo spettacolo non si è fermato e tutti i gruppi stranieri hanno potuto e voluto sfilare per le vie del centro. Pur in un percorso ridotto, con minacciose nubi che, da un momento all’altro, minacciavano abbondanti piogge, la Grande Parata dei Gruppi si è svolta in un clima di festosa partecipazione e di condiviso entusiasmo da parte di un pubblico che, appresa la notizia che la "sfilata" si sarebbe tenuta comunque, nel giro di pochi minuti si è riversata in Corso Vitt, Emanuele e su va Marconi. Scontato il successo e i numerosi e prolungati applausi per i sette gruppi stranieri che, in un tripudio di colori, danze e musiche, hanno sfilato tra la gente e in mezzo alla gente. Ad aprire la parata i ragazzi del gruppo “Ittiri Cannedu” con gli splendidi abiti tradizionali. A seguire, tra danza e ginnastica: la performance del coloratissimo gruppo dell’India Milòn Mela del West Bengal; il Folk Dance ensemble "Katalyk" della Yakutia, in Siberia che ha coinvolto il pubblico in un allegro girotondo; l’Argentina con il ballo sensuale del Gruppo de Danzas “Albricias” di San Martino de Los Andes; le note della Cucaracha hanno accompagnato l’esibizione del Conjunto Artistico Maraguan, di Cuba, una vivace danza caratterizzata dal giallo e verde dei costumi; Eleganza negli abiti e misura nei gesti per il Dance group “Iriston” Nord Ossetia State University Folk, proveniente dal Caucaso; gruppo boliviano del Ballet Folklorico de la Universidad cattolica Boliviana “San Paolo” di La Paz; gioiosa chiusura con gli Zulù del “Sidlangaloludzala group dance Mpumalanga” (Sudafrica), guidati da un voluminoso e simpatico leader con lancia e scudo. La Messa dei Popoli, celebrata domenica mattina, 24 luglio, nella chiesa di San Francesco, da don Mario Simula, ha registrato una massiccia partecipazione di fedeli e una folta rappresentanza dei gruppi stranieri di Cuba, Argentina, India e Siberia.

Nell’omelia il sacerdote ha posto l’accento sulla “Uguaglianza Ovunque” in un clima di comunione e condivisione dei valori umani, uguali a qualsiasi latitudine. Folk Festa 2016 ha, ancora una volta, rappresentato il valore dell’universalità della cultura, delle tradizioni che, nello specifico, si manifestano attraverso i balli e la musica che rendono simili le persone prescindendo da etnie, religioni e colore della pelle.

Vincenzo Masia

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