Incendio distrugge i cardi coltivati nei campi di Matrìca
Momenti di preoccupazione per le fiamme vicino ai serbatoi Vigili del fuoco al lavoro per alcune ore per spegnere il rogo
PORTO TORRES. Ieri mattina ha preso fuoco gran parte del campo sperimentale del cardo coltivato da Matrìca - poco dopo il bivio del Rosario, sulla strada nuova per Stintino - e l’incendio di probabile origine dolosa ha distrutto circa sei ettari di terreno. Le fiamme si sono sviluppate improvvisamente intorno alle 11, in una arteria ad alta densità di traffico, e il fumo nero che saliva in cielo era visibile anche a lunga distanza. Oltre ai cardi, comunque, sono andati in fumo macchia mediterranea e sterpaglie: i vigili del fuoco di Sassari hanno iniziato lo spegnimento del fuoco alle 11,45, pochi minuti dopo la telefonata alla sala operativa, e hanno terminato alle 14,36. Sul posto hanno dato man forte l’elicottero del Servizio antincendio regionale, forestali, barracelli e il servizio antincendio interno degli impianti industriali.
Un lavoro che ha impegnato per diverse ore tutte le squadre, con il traffico che andava un po’ a rilento verso Fiume Santo e Stintino a causa di curiosi che fermavano le auto per fotografare o filmare le fiamme. Per fortuna nel campo sperimentale non c’era alcun impianto attivo che potesse dare preoccupazioni, ma solo dei grandi serbatoi inattivi da anni come retaggio di una industria che oggi non esiste più. Sul terreno bruciato i vigili del fuoco non hanno ritrovato alcun innesco, ma non c’è dubbio che il fuoco possa essere di origine dolosa considerando pure le sterpaglie che delimitano la carreggiata stradale.
La coltivazione del cardo rappresenta per Matrìca un investimento fondamentale per sviluppare il progetto chimica verde, e per Coldiretti Sardegna un’importante opportunità di integrazione al reddito delle imprese agricole del territorio. Uno degli obiettivi principali dell’accordo tra le due parti è proprio la coltivazione di tutti quei terreni, stimati in diverse decine di migliaia di ettari, oramai abbandonati perché considerati non più remunerativi nelle produzioni food. Terreni marginali ed incolti, insomma, come quello che ha preso fuoco ieri mattina bruciando tutta la sperimentazione messa in campo da Matrìca. Gli inquirenti valuteranno ora le ipotesi che potrebbero aver originato l’incendio in una giornata soleggiata e in un campo vicino ad una strada molto trafficata nel periodo estivo.
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