La Nuova Sardegna

Sassari

Nulvi si prepara per “Sa Essida”

di Mauro Tedde
Nulvi si prepara per “Sa Essida”

Domani pomeriggio si rinnova l’antico rito dei tre candelieri. In serata il concerto di Edoardo Bennato

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NULVI. Bandierine colorate (i colori sono quelli dei tre gremi dei candelieri) fiori, pulizie straordinarie. Il paese indossa il suo vestito migliore in attesa del giorno più importante e più significativo per questa comunità. Domani si rinnoverà infatti il rito ultrasecolare de “Sa Essida” la trionfale uscita dei tre candelieri di Nulvi per sciogliere l’antichissimo voto che questa comunità tributa ogni anno alla sua dolce patrona la Madonna Assunta.

Già nel primo pomeriggio il paese si animerà attorno alla chiesetta-laboratorio di San Filippo, incastonata nel cuore dell’antico centro storico dove nelle ultime settimane i tre mastodontici ceri sono stati abbelliti con centinaia di fiori di carta colorata, di nuove bandiere e riportati alla loro straordinaria quanto semplice bellezza. Dalla chiesa che li custodisce durante tutto l’anno escono, ancora divisi nelle due componenti (il fuso e il tabernacolo), fra due ali di folla festante.

L’assemblaggio delle due componenti avviene all’aperto nel punto di partenza della sfilata, lungo il corso principale. Qui si aspetta il via ufficiale che viene dato dal vescovo e dal parroco del paese che procedono a benedire i ceri e i tantissimi portatori che si alterneranno sotto le stanghe. La folle corsa parte immediatamente dopo e impegna già i portatori che devono affrontare una discesa parallela al corso che li immette nello storico percorso, lungo le viuzze e le piazzette del paese. L'incoraggiamento della folla e le invocazioni alla Vergine Assunta spingono i tre grandi ceri che volano lungo una della tappe più impervie che si inerpica in salita verso la piazza Sant’Antonio, dove è prevista la prima sosta. Qui i portatori recuperano le forze per affrontare un’altra impresa, la ripida discesa di via Caserma (sa falada de sos Candheleris) dove mettono a dura prova le loro abilità nel condurre sempre in posizione verticale i grandi tabernacoli. Poi la corsa in via Delitala e lungo il corso verso la seconda sosta, all’ingresso del paese. Da qui l’ordine di sfilata cambia e il cero degli agricoltori (sos messajos) guadagna la testa del corteo per entrare per primo nella chiesa parrocchiale, in virtù di un antico privilegio del gremio. Poi l’ingresso trionfale in chiesa dove i tre tabernacoli faranno da corona alla Vergine Dormiente che verrà intronizzata dai dodici apostoli subito dopo.

La festa continua in serata con la tradizionale cena dei portatori e quest’anno a trattenere a Nulvi i tantissimi visitatori de “Sa Essida” sarà il concerto del cantautore Edoardo Bennato, nell’area concerti alla periferia del paese.

Lunedì dopo la messa solenne del mattino nel pomeriggio si terrà la processione dell’Assunta con la Vergine adagiata nel suo catafalco e accompagnata dagli apostoli, dalle bandelas della festa e dalla banda musicale. In serata ancora musica con la band “Happy Hour” per un tributo al cantautore Ligabue. Per tutto l’Ottavario della festa si ripeterà in chiesa il rito de S’Apostuladu.

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