Contestate le tesi di Nicola Sanna
“Sassari si Muove” minaccia azioni legali, il M5S rispedisce le accuse al mittente
SASSARI. Le dichiarazioni del sindaco Nicola Sanna nell’intervista via web rilasciata alla Nuova Sardegna hanno fatto scattare la reazione di associazioni, movimenti, partiti. A cominciare dall’associazione “Sassari si muove” che si ritiene «profondamente offesa dalle parole espresse dal primo cittadino che rispondendo alla domanda “era organizzata questa contestazione? E da chi?” il sindaco rispondeva testualmente: “Si, io ho visto diversi gruppi che fanno riferimento a coloro i quali avevano anche promosso la manifestazione del 9 luglio scorso, diversi gruppi collegati anche all'opposizione in consiglio comunale e segnatamente del MS5 che hanno dato segnali anche scrivendo sul vostro giornale». “Sassari si Muove”, nel preannunciare «eventuali misure lageli» precisa che «nulla è stato organizzato e in questa sede dichiara di aver voluto invece, con la non partecipazione, snobbare, ignorandola, la partecipazione della giunta e del sindaco medesimo alla discesa dei Candelieri 2016». Secca la replica del Movimento 5 Stelle. «l problema è che quel 30% di cittadini ha sbagliato i cori … Da far cadere le braccia la risposta del Sindaco in merito alla domanda sulla contestazione avvenuta all’uscita di Palazzo di Città – scrive sulla propria pagina Fb il consigliere comunale Maurilio Murru –. Ancora una volta il sindaco prova a tirare dentro il M5S, e ancora una volta ci troviamo nella condizione di rispedire al mittente queste accuse, i Portavoce del M5S hanno infatti seguito la processione (fuori dal palazzo per le note ragioni relative agli sprechi) senza perpetrare alcuna contestazione, consapevoli del fatto di potere svolgere il proprio ruolo dai banchi di Palazzo Ducale». Secondo il consigliere Manuel Alivesi, invece, «la città è preoccupata per il fatto che lei, la sua giunta e la politica del suo Partito democratico, che la sostiene per il tramite dei consiglieri di maggioranza che continuano ad avvallare ogni sua scelta, trovate prioritario dare corpo al progetto delle piste ciclabili, senza tenere conto delle vere esigenze e priorità della città e dei suoi abitanti».
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