Bimbo morto nell'incidente di Chilivani, al via la perizia sui mezzi

Andrà stabilita la dinamica del terribile incidente stradale nel quale, il 30 luglio, perse la vita il piccolo Salvatore Sotgiu

SASSARI. È stato affidato all’ingegnere Marco Pes l’incarico di effettuare la perizia sulla dinamica del terribile incidente stradale nel quale, il 30 luglio, ha perso la vita il piccolo Salvatore Sotgiu. Per quella tragedia deve rispondere di omicidio stradale il padre Daniele. C’era lui, 36 anni, alla guida della Bmw che quella sera – sulla provinciale 63 tra Chilivani e Mores – ha perso il controllo della macchina dopo aver urtato un trattore durante un tentativo di sorpasso.

Il lavori del perito cominceranno questa settimana, forse già a partire da domani. Il sostituto procuratore Carlo Scalas, titolare dell’inchiesta, ha infatti chiesto che vengano svolti accertamenti sull’auto di Sotgiu, che si è affidato all’avvocato Antonio Secci, e sul trattore con cui è entrato in collisione per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.

Il terribile schianto si era verificato subito dopo la rotatoria che immette gli automobilisti nella piana di Chilivani, in direzione di Mores. Mentre cercava di sorpassare il trattore con la sua Bmw – avevano accertato i carabinieri della compagnia di Bonorva – Sotgiu aveva urtato l’ingombro posteriore del mezzo agricolo e zigzagato lungo l’asfalto per oltre 150 metri. Suo figlio Salvatore, seduto regolarmente nel seggiolino, aveva riportato traumi interni molto gravi e i tentativi di soccorso non erano purtroppo serviti a salvargli la vita.

Dopo l’incidente Daniele Sotgiu era stato sottoposto ai controlli ed era risultato positivo all’alcoltest. Per lui, ozierese ma da tempo trapiantato a Bonnanaro (il paese della sua compagna e madre del piccolo Salvatore) era scattata la denuncia all’autorità giudiziaria. Secondo i militari sarebbe stato quel tentativo di sorpasso azzardato a provocare lo schianto. Accortosi di non avere spazio per superare il trattore che lo precedeva sulla provinciale 63, l’uomo avrebbe provato a rientrare in corsia finendo però per urtare il mezzo agricolo. Il colpo era stato fatale al bimbo.

Nel frattempo l’avvocato Antonio Secci ha chiesto che venga acquisito agli atti il libretto di circolazione del trattore. L’obiettivo è quello di verificare se il mezzo abbia o meno rispettato tutte le regole previste per la circolazione su strade urbane ed extraurbane. Se fosse cioè in possesso dei requisiti necessari: lunghezza, larghezza, profondità, dispositivi di illuminazione. Il legale presenterà poi una memoria che farà leva anche sulla «incostituzionalità» dell’articolo 589 bis (omicidio stradale) che con l’applicazione del quarto comma (pena fino a 12 anni) sancirebbe a suo dire una disparità di trattamento sotto il profilo sanzionatorio rispetto ad altri casi di omicidio colposo (colpa medica, incidenti sul lavoro etc).

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