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Sassari

Peculato, il dirigente giovedì davanti al gip

Sennori, il funzionario degli Affari generali è accusato di aver gonfiato la propria busta paga

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SENNORI. L'interrogatorio di garanzia di Franco Zene, il dirigente degli Affari generali del Comune di Sennori che giovedì scorso è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di peculato e falso, è stato fissato per dopodomani. Il funzionario è stato fermato giovedì scorso durante un blitz dei finanzieri - che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Sassari, Michele Contini - e tutt’ora si trova confinato ai domiciliari. Al funzionario sennorese vengono contestati i reati di peculato e falso. Secondo le complesse indagini, condotte nei mesi scorsi dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Sassari e coordinate dal magistrato della Procura di Sassari, Cristina Carunchio, avrebbe alterato a più riprese la propria busta paga “gonfiandola” attraverso l’alterazione di voci di pagamento e presentando note spese effettuate per conto del Comune di Sennori. Secondo alcune indiscrezioni, per la propria difesa l’indagato avrebbe scelto l'avvocato Piero Arru di Sassari. Giovedì prossimo, Zene dovrà presentarsi davanti al gip di Sassari, Michele Contini, per rispondere - se vorrà farlo - delle gravi accuse che gli vengono contestate. Nel frattempo, il borgo della Romangia, dove il funzionario è molto conosciuto e apprezzato per il lavoro svolto negli ultimi anni, è rimasto sotto choc.

La notizia dell’arresto ha suscitato commenti contrastanti e ha lasciato un alone di delusione e incredulità.

L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, resta in attesa di ricevere la notifica formale dell’arresto del dirigente così da avviare il procedimento disciplinare previsto dalla legge e adottare gli accorgimenti necessari a mandare avanti i vari servizi che Zene ha gestito fino a pochi giorni fa. (s.s.)

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