Emergenza idrica nei campi Pinna: «Non sprecate l’acqua»

Il presidente del Consorzio di bonifica: «Solo con un uso razionale la stagione irrigua sarà salva» L’appello: urgente ampliare la portata della diga di Pattada per raggiungere i 74 milioni di metri cubi

OZIERI. «La stagione irrigua non è a rischio ma sento comunque il dovere di invitare gli utenti consortili a utilizzare in maniera intelligente e razionale l’acqua evitando inutili e dannosi sprechi».

A lanciare l’appello è Diego Pinna, presidente del Consorzio di bonifica. Non si è ancora all’emergenza idrica, ma poco ci manca nel comprensorio del Consorzio di Chilivani, dove da maggio a oggi sono stati consumati 12 milioni di metri cubi d’acqua non rimpiazzati a causa delle scarsissime piogge. La diga sul Lerno di Pattada è passata da ospitare 33 milioni di metri cubi nei primi giorni di maggio agli attuali 21 milioni, di cui 15 non possono essere utilizzati per l’irrigazione poiché destinati agli usi civici. La stagione irrigua è quasi finita, e si spera che i 6 milioni di metri cubi rimasti bastino, ma si sfiora l’emergenza e ciò riporta all’attualità i problemi che la direzione del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna lamentava prima dell’inizio della stagione, ravvisando la necessità - e l’urgenza - di ampliare la portata della diga di Pattada per raggiungere i 74 milioni di metri cubi consentiti ma mai raggiunti per mancanza degli adeguati collaudi di sicurezza. Il progetto è allo studio da parte della Regione, ma ci sarà da aspettare: per questo occorre trovare delle soluzioni alternative. Una di queste potrebbe essere il pompaggio di acque dal lago Coghinas, su questa si sta lavorando di intesa con il Comune di Tula. «Rimane sempre attuale – spiega Diego Pinna – il progetto di creare una fonte alternativa all’invaso di Pattada, che può essere creata attingendo l’acqua dal lago Coghinas, posto nelle immediate vicinanze della Piana di Chilivani. Nei giorni scorsi abbiamo preso in visione un’opera di pompaggio collegato con un relativo serbatoio di stoccaggio, presente nel territorio del Comune di Tula: un impianto al momento inutilizzato che potrebbe essere definitivamente completato e destinato all’ampliamento della rete consortile esistente e soprattutto come soccorso a quella attualmente presente. L’amministrazione comunale tulese guidata dal sindaco Gino Satta ha mostrato in tal senso forte interesse – dice ancora Pinna – mentre per quanto ci riguarda, come Consorzio, siamo disponibili a una attiva collaborazione che possa portare un beneficio al territorio».

Sulla scarsità di risorsa idrica a disposizione (quei citati 6 milioni di metri cubi d’acqua) il presidente va però cauto, non vuole creare allarmi ma ravvisa la necessità di un utilizzo consapevole dell’irrigazione. «Siamo nuovamente alle prese con una crisi siccitosa che, stante l’attuale situazione meteorologica, non fa intravedere per il prossimo futuro prospettive molto incoraggianti».

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