«Nessun ospite dal 2015, Sa Villa deve cambiare»
Il sindaco di Ittiri spiega perché la comunità alloggio deve diventare integrata L’opposizione: «Scelta avventata». La replica: «Progetto approvato 18 mesi fa»
ITTIRI. All’ordine del giorno c’è il bilancio di previsione ma l’attenzione dei consiglieri è concentrata sulla comunità alloggio “Sa Villa”, sul suo futuro e sulle polemiche politiche da esso scatenate. Quella in programma oggi del consiglio comunale si annuncia una riunione rovente, e non solo per le temperature di stagione. Il fuoco alle poveri l’hanno dato l’interrogazione del gruppo di opposizione “Insieme per Ittiri”, con la quale viene denunciata una «prematura e avventata» decisione della maggioranza di riconvertire “Sa Villa” da comunità alloggio in comuità integrata, e la risposta del sindaco Antonio Sau. Insomma, ci sono tutte le premesse per una sessione di fine agosto movimentata dei lavori consiliari.
In un documento, reso pubblico alla vigilia della seduta consiliare, il primo cittadino espone nel dettaglio il percorso di riconversione della struttura di via Isabella Cossu, che diventerà “Comunità Integrata”. «Attualmente “Sa Villa” ospita solo sei persone - scrive il primo cittadino -. Da oltre un anno non è arrivata alcuna richiesta di inserimento in struttura da parte di ultra sessantacinquenni autosufficienti». «È la riprova- continua il sindaco - che l’anziano chiede di andare in struttura residenziale solo quando le abilità residue risultano fortemente compromesse».
Per questa ragione, a giudizio di Sau, la struttura di Ittiri assiste un numero così esiguo di anziani, assolutamente insufficiente per far fronte ai costi che deve affrontare la cooperativa Humanitas, che gestisce la struttura. «L’Amministrazione ha, pertanto, ritenuto opportuno modificare la destinazione d’uso della struttura- sostiene Sau - per configurarla come comunità integrata (idonea ad ospitare, in regime residenziale, 24 anziani non autosufficienti), avviando il procedimento amministrativo per la realizzazione di un servizio a più alto livello assistenziale destinato ad accogliere soggetti non autosufficienti, con patologie non curabili a domicilio».
Per la reale attuazione del progetto occorreva: adeguare la struttura con dei piccoli interventi; approvare il nuovo regolamento; indire la gara per l’affidamento in concessione della comunità integrata il cui esito, si legge nel documento, si conoscerà nel mese di settembre.
«Il Consiglio, all’unanimità - rimarca il sindaco nel suo comunicato - ha approvato nella seduta del 25 febbraio 2015». Cosa che «il Consiglio Comunale - sottolinea Antonio Sau - ha deliberato all’unanimità, nella seduta del 22 febbraio 2015, il regolamento che disciplina l’erogazione del nuovo servizio L’esecuzione di quanto necessario per l’erogazione del nuovo servizio, la fornitura degli arredi idonei, l’installazione degli impianti di climatizzazione e la messa a norma degli altri impianti, sarà realizzata dal vincitore della gara».
La nota si conclude con specifici riferimenti ai numeri sia degli ospiti che, dalle attuali sei unità, diventeranno 24 con un indotto occupazionale proporzionale al numero di anziani assistiti e l’obbligo del nuovo gestore di assumere il personale dipendente. In ordine alla «prematura e avventata decisione» denunciata dal gruppo “Insieme per Ittiri”, il sindaco Sau replica che, per tutto il periodo necessario per l’adeguamento della struttura, i sei anziani verranno assistiti in altra adeguata struttura.
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