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Sassari, nuovi raid della banda che svuota i distributori automatici

di Gianni Bazzoni
Sassari, nuovi raid della banda che svuota i distributori automatici

Un gruppo di romeni all’opera in città da giorni: svaligiati diversi punti vendita. Un’azione ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. I carabinieri li hanno già denunciati una volta

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SASSARI. Sei o sette colpi negli ultimi tre giorni, più altri riconducibili alla stessa banda messi a segno a Olbia, senza escludere altre località (ancora in fase di valutazione). I ladri specializzati nei furti ai distributori H24, quelli sempre aperti, sembrano inarrestabili. Tra l’altro sono già stati identificati dai carabinieri - almeno in una occasione - denunciati in stato di libertà per trascorsa flagranza. A poco sono servite le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza, se non a inviare una dettagliata segnalazione all’autorità giudiziaria a cui spetta ora la decisione per eventuali provvedimenti.

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In città i ladri hanno preso di mira in particolare il punto “SempreAperto24”, davanti ai giardini pubblici, poi il distributore automatico di via Sorso (angolo via Pascoli) e anche quello di corso Vico.

Incredibile la facilità con la quale vengono aperte le porte di sicurezza e - anche se non è chiarissimo lo strumento utilizzato - l’impressione è che dispongano di una chiave codificata che consente di agire con tranquillità e senza destare particolari sospetti. Come se fossero loro gli addetti al ritiro degli incassi dei distributori.

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Così, uno apre e preleva con sicurezza la cassetta con le monete, la passa al complice che svuota il contenuto in uno zaino. Quindi restituisce la cassetta porta monete che viene rimessa al suo posto. Poi sportello chiuso e via.

La scena si ripete senza soluzione di continuità negli ultimi giorni. La banda di sposta anche di centinaia di chilometri, solo che poi torna a Sassari e riprende a colpire.

Per gli investigatori si tratta di ladri in trasferta, arrivati nel territorio per esprimere al meglio la loro specialità.

Incredibile ma vero. La legge non consente l’arresto per trascorsa flagranza e finora ai ladri è andata sempre bene, anche per una manciata di minuti. Certo l’elenco dei furti comincia ad allungarsi e anche il rapporto all’attenzione dell’autorità giudiziaria è sempre più consistente, tanto da giustificare anche l’emissione di una misura cautelare, unico sistema - a quanto pare - per porre fine alla serie infinita di colpi.

«É incredibile quello che sta accadendo – ha raccontato ieri una delle titolari dei punti di distribuzione presi di mira dalla banda – sembrano loro i padroni. Le serrature in realtà dovrebbero rispondere solo alle chiavi codificate, invece loro aprono tranquillamente. E poi succede che l’impianto va in tilt e non riesci più ad accedere. Le mie chiavi, per esempio, non funzionano più. Ho dovuto chiamare i tecnici. Non so quanto hanno preso, stiamo facendo i conti, ma sicuramente si sono portati via tutto. Noi lavoriamo e loro rubano, e possono anche continuare a farlo».

Dalle immagini emerge anche un’altra particolarità: i ladri cambiano look e abbigliamento, forse con l’obiettivo di ingannare gli investigatori e allontanare i sospetti. É accaduto anche a Sassari, ma con un po’ di attenzione si riesce a stabilire che sono sempre loro. I maghi delle chiavi tecnologiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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