La Nuova Sardegna

Sassari

il convegno

Esperti a confronto sulla neuromodulazione

Tre giorni di lavori sulla tecnica terapeutica che rappresenta l’evoluzione dell’agopuntura

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SASSARI. Studiosi provenienti da tutte le parti del mondo riuniti nella sala convegni dell’Ersu a partire da oggi per tre giorni, faranno il punto su una tecnica terapeutica che rappresenta l’evoluzione scientifica moderna dell’agopuntura auricolare: la neuromodulazione. Attraverso la stimolazione dell’orecchio esterno, può esercitare la stimolazione-modulazione di alcuni importanti nervi, come il vago ed il trigemino. Grazie a queste caratteristiche, stimolando l’orecchio con microaghi, con sferette che fanno pressione sulla pelle o con un elettrostimolatore, si possono ottenere interessanti effetti terapeutici, senza effetti collaterali, su diverse condizioni patologiche.

Il Congresso è organizzato dal dipartimento di Scienze Biomediche dell’università di Sassari, con la collaborazione della scuola internazionale di agopuntura auricolare Gsatnil e sotto l’egida del cernatec , che ha in fase di avvio studi sperimentali su malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Presieduto da due riconosciuti esperti come Alessio Pirino (università di Sassari) e da Giancarlo Bazzoni (Gsatn), Il Mecan 2016 rappresenterà un’importante occasione di confronto e di aggiornamento su aspetti sperimentali e clinici di questa disciplina, le cui prime rudimentali applicazioni si possono trovare nel passato anche in Sardegna, oltre che in Corsica ed in altre parti del bacino mediterraneo.

Apertura oggi alle 18 con una lettura storica sull’argomento, tenuta dalla professoressa Eugenia Tognotti, docente di Storia della Medicina.

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