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Falsa partenza, mancano gli insegnanti di sostegno

Falsa partenza, mancano gli insegnanti di sostegno

SASSARI. Quindici alla scuola media Biasi di via Gorizia e alla Brigata Sassari di via Mastino, sette alla scuola media Tola di via Monte Grappa, due al liceo Azuni, due alla scuola media del Latte...

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SASSARI. Quindici alla scuola media Biasi di via Gorizia e alla Brigata Sassari di via Mastino, sette alla scuola media Tola di via Monte Grappa, due al liceo Azuni, due alla scuola media del Latte dolce, una decina all'istituto tecnico industriale Angioy. Il primo giorno di lezioni nelle scuole di Sassari è segnato da una falla comune a tutti gli istituti: la mancanza degli insegnanti di sostegno per l'assistenza ai bambini e ai ragazzi con disabilità motorie e psichiche. Per sopperire alla mancanza dei colleghi specializzati, molti docenti si inventano, a rotazione, insegnanti di sostegno e si dedicano agli studenti che hanno necessità e diritto a una guida specifica sia per seguire la didattica sia per muoversi all'interno delle scuole. Per alleggerire il disagio agli studenti e agli insegnanti, molti istituti sono partiti con un orario di lezioni ridotto. «Ci auguriamo che entro la prossima settimana arrivino i sette insegnanti di sostegno di cui abbiamo bisogno. Per il momento il Comune ci manda delle assistenti educative», spiega la dirigente scolastica della Scuola media Tola, Maria Anna Galisai. Nella sua scuola di via Monte Grappa ci sono 700 alunni iscritti, l'edificio è in piedi dal 1968, e si vede. Gli studenti devono coabitare con un cantiere edile: ci sono lavori in corso per il rifacimento dell'ingresso che era puntellato da due anni, della palestra, delle impermeabilizzazioni sul tetto, «e se riescono con i soldi rimasti dal ribasso d'asta, speriamo che possano rimettere a nuovo anche qualche bagno, ce ne sarebbe davvero bisogno», confessa la preside. Allo storico liceo Azuni l'aria che si respira è diversa. Roberto Cesaraccio è il nuovo preside, si insediato da appena un mese, ed è ottimista: «Qua non abbiamo bisogno di molti insegnanti si sostegno, ne abbiamo due e ne arriveranno altri due appena saranno nominati, quindi riusciamo ad affrontare bene il problema anche perché abbiamo avviato da subito con il collegio dei docenti e con le famiglie un percorso e un programma ben preciso per garantire assistenza e diritto allo studio a tutti, e con i migliori mezzi disponibili», spiega il dirigente. Dal punto di vista dell'edilizia per l'Azuni questo è un anno particolare: si stanno concludendo i lavori di ristrutturazione al piano terra, dove saranno recuperati gli antichi laboratori e allestita un'esposizione storica che racconti la gloriosa vita del liceo: «vogliamo creare degli spazi vivi, fruibili per gli studenti e per tutta la città», spiega Cesaraccio. E poi quest'anno l'Azuni dispone a pineo dell'edificio di via De Carolis, dove sono ospitate le undici classi delle sezioni musicale e coreutica. «Per noi via De Carolis non è una succursale ma una vera e propria sede per il liceo musicale e coreutico». (v.g.)

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