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Sassari

Psd’Az: «Città in crisi, mancano i progetti»

Segreteria sardista dura contro Wheeler: sindaco assente, territorio escluso dai centri decisionali

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PORTO TORRES. Per la segreteria cittadina del Psd’Az la crisi economica, occupazionale e sociale della città sta diventando sempre più anche crisi di identità, credibilità e rappresentatività istituzionale della comunità.

«La totale mancanza di visione politica, progettualità e programmazione territoriale della compagine di governo pentastellato – dicono i dirigenti dei Quattro Mori – stanno trascinando, ancor più del passato, la nostra città in un baratro: l’assenza di credibilità politico-istituzionale palesata dal sindaco Sean Wheeler, sta facendo si che Porto Torres venga sistematicamente esclusa dai centri decisionali della programmazione territoriale, da parte di enti pubblici e dalle attenzioni di possibili investitori privati del settore industriale e turistico».

Il Psd’Az denuncia il totale immobilismo di sindaco e giunta sui temi strategici che riguardano il futuro della collettività e del territorio, tenuto conto che il periodo di apprendistato politico e amministrativo è abbondantemente scaduto e che il livello di disagio, di disperazione e di mancanza di prospettive di cittadini e imprese sta toccando livelli intollerabili.

«Manca l’informazione su dinamiche industriali, economiche e ambientali, che si ripercuoteranno sulla nostra gente e sui nostri disoccupati, e parrebbe sia ormai deciso che Porto Torres diventi sede per la costruzione di un rigassificatore: non conosciamo lo stato dell’arte del processo di bonifica delle aree industriali e non sappiamo che fine ha fatto il percorso di riconversione dell’area industriale con il progetto della Chimica Verde, e se i finanziamenti previsti saranno sempre destinati all’area industriale».

La segreteria sardista lamenta che a tutt’oggi non risultano prese di posizione del sindaco nel chiedere ai nuovi soggetti il rispetto delle intese sottoscritte da E.On, che non è ancora iniziata la demolizione dei gruppi 1 e 2 di Fiume Santo e che la discarica consortile di Scala Erre, in cui conferisce anche Porto Torres, entro pochi anni sarà completamente esaurita e che non saranno possibili ulteriori ampliamenti. «Qualora il consiglio comunale non fosse messo nelle condizioni di affrontare e deliberare su queste importanti questioni, il gruppo consiliare del Psd’Az, su ognuno dei temi evidenziati, provvederà a presentare una apposita mozione al fine di maturare una posizione istituzionale su ogni argomento». (g.m.)

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