Ufficio di collocamento apertura ancora lontana
Il Comune ha ristrutturato i locali di via Balai che restano ancora chiusi I disoccupati cittadini sono costretti a raggiungere Sassari per le pratiche
PORTO TORRES. Lo scorso aprile l’amministrazione comunale aveva assicurato l’apertura del Centro servizi per il lavoro di via Balai – dopo la conclusione del cablaggio delle stanze di competenza dell’ente locale – e a distanza di cinque mesi quell’immobile risulta sempre chiuso. Dal Comune nessuna notizia sulla eventuale riapertura, soprattutto dopo le dimissione dell’ex vicesindaco Sebastiano Sassu che seguiva la vicenda, e per i migliaia di disoccupati portotorresi sembra ancora lontana la riapertura di un ufficio distaccato del Csl a Porto Torres dopo 10 anni di assenza. Nell'avviso pubblicato sulla bacheca del portale regionale www.sardegnalavoro.it, inoltre, si informavano gli utenti che dal primo luglio 2016 i Centri dei servizi per il lavoro sarebbero passati all’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro col il nuovo nome di Centri per l’impiego. Nella speranza che l’amministrazione sia venuta a conoscenza di questo passaggio, con il nuovo ente che comunque garantirà il regolare funzionamento degli uffici e l’erogazione dei servizi rivolti all’utenza, viene ora da chiedersi quale sarà il nuovo interlocutore per il Comune per dialogare concretamente sulla riapertura dell’ufficio di collocamento. Tutto è cominciato un anno fa con l'accordo siglato da amministrazione, Provincia di Sassari e Agenzia regionale per il Lavoro: il Comune, attraverso la Geosar, si era attivato per sistemare l’edificio di via Balai effettuando i lavori di impermeabilizzazione, pulizia delle stanze, tinteggiatura e bonifica degli arredi non più utilizzabili. A marzo 2015 la maggioranza del M5S comunicò che erano terminate le opere di ristrutturazione dello stabile e si assicurava che entro qualche settimana l'edificio avrebbe finalmente ospitato i servizi per il lavoro. Si rimarcava il raggiungimento dell'importante obiettivo, che avrebbe consentito la presenza di operatori professionali per dare informazioni e assistenza sul collocamento mirato dei diversamente abili, orientamento specialistico, incontro domanda-offerta di lavoro, auto-imprenditorialità e servizi istituzionali, come gestione dell'anagrafe delle prestazioni dei dipendenti e degli incarichi esterni, gestione delle missioni del personale dipendente e gestione delle liste speciali. Ma intanto nulla di fatto e i disoccupati turritani si recano ancora a Sassari anche per poter fruire del servizio Siol sino al 30 giugno ospitato nei locali del Comune.
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