La pista ciclabile adesso è realtà
Inaugurato ieri il primo tratto degli 8 chilometri di circuito Entro fine anno il tracciato sarà interamente percorribile
SASSARI. Non ci resta che pedalare. Dopo le polemiche, i ritardi, i cantieri aperti e abbandonati, gli incontri con i cittadini e le modifiche al percorso, la città si regala - con qualche decennio di ritardo rispetto al resto d’Europa - la sua prima pista ciclabile. Ieri mattina, in occasione della la settimana europea dedicata al miglioramento del sistema dei trasporti e alla vivibilità dei centri urbani, l’amministrazione comunale ha inaugurato il primo tratto di un circuito che sarà lungo otto chilometri e quando sarà completato collegherà il policlinico, le cliniche universitarie, l’ospedale civile, la stazione degli autobus, l’emiciclo Garibaldi, il Comando provinciale dei carabinieri, la sede dell’Inps e la casa dello studente di via Verona.
L’intero tracciato dovrà essere pronto entro l’anno e per questo i lavori - considerando l’imminente arrivo della stagione delle piogge - dovranno subire un’accelerata obbligata, visto che se il percorso viola che ha fatto tanto discutere i cittadini non dovesse essere consegnato alla città entro il 31 dicembre, il Comune sarebbe costretto a restituire all’Unione europea il finanziamento da 1,8 milioni ricevuto proprio per realizzare il progetto. Sono stati gli agenti della polizia locale ieri mattina a dare le prime pedalate sulla pista nuova di zecca, aprendo la ciclopedalata che il sindaco Nicola Sanna hanno voluto condividere con l’intera squadra della Dinamo Banco di Sardegna, guidata dal presidente Stefano Sardara e dal coach Federico Pasquini. Gli ex campioni d’Italia, reduci dalla preparazione estiva, sono sembrati in gran forma, e hanno faticato più a firmare autografi e a posare per le foto ricordo con gli alunni delle scuole primarie di San Giuseppe e della scuola media numero 2 di corso Francesco Cossiga, che a pedalare dall’emiciclo fino alla chiesa di Sant’Agostino, dopo aver attraversato un tratto di viale Italia, via Sardegna, via Taddei, via Angioy, per poi fare rientro a giardini pubblici nel tratto in salita di viale Mancini, davanti agli sguardi di diversi curiosi.
«La pista ciclabile - ha detto il primo cittadino in versione Fabio Aru - è una novità e come per tutte le novità si tratta solo di avere il tempo di farci l’abitudine, ma siamo felici di aver dato alla città un’opera che ci consentirà di muoverci in maniera più sostenibile». Per vedere l’intera completa restano da ultimare le opere in via Duca degli Abruzzi e via Verona, e da realizzare completamente il tracciato ciclabile dalla caserma dei carabinieri fino alla polo universitario di via Vienna, in modo da chiudere l’anello della pista cittadina su via Budapest-viale Italia.
Il Comune dovrà ri assegnare i lavori dopo che il Tribunale ha respinto il ricorso dell’impresa campana Maser srl, che a luglio era stata cacciata da uno dei cantieri per inadempienza riguardo ai lavori aggiudicati per 400 mila euro sul lotto della pista in via Duca degli Abruzzi, via Verona, via Washington, fino a via Vienna.
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