In arrivo finanziamenti per Anglona e Romangia
Approvato dal Gal il Piano di azione locale per la valorizzazione del territorio Contributi di 50mila euro per le nuove attività nel settore enogastronomico
PERFUGAS. Il Gal Anglona-Romangia, dopo un ciclo di sette incontri organizzati fra luglio e settembre nei Comuni di Ploaghe, Cargeghe, Nulvi, Osilo e Perfugas, ha definitivamente licenziato il Piano di Azione Locale 2014-2020 da presentare alla Regione Sardegna. Il piano consentirà ai territori di Anglona e Romangia e del Comune di Osilo di attingere a specifiche e importanti risorse utili alla valorizzazione del territorio stesso, con particolare attenzione al settore agroalimentare e alla promozione del patrimonio culturale a fini turistici. Saranno inoltre concessi finanziamenti a fondo perduto, con contributi di 50 mila euro per nuove attività, alle startup più innovative. Al termine di questo lungo e produttivo percorso i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto, i soci privati e le associazioni di categoria (in tutto 86 soggetti) hanno riconosciuto il grande valore del risultato raggiunto, che sarà certificato dalle importanti ricadute nel territorio. In occasione dell’incontro finale l’assemblea ha inoltre rinnovato il Cda del Gal dando fiducia ancora una volta al presidente Gianfranco Satta e nominando vicepresidente Carlo Sotgiu, primo cittadino di Ploaghe. Per quanto concerne la componente privata e non istituzionale, sono stati eletti Ermanno Mazzetti per la Coldiretti, Antonio Tortu, ingegnere, Bastianino Piredda, esperto nella lavorazione e trasformazione del latte e dei suoi derivati, Francesca Sanna, titolare di un agriturismo e Domingo Dettori, archeologo ed esperto conoscitore del territorio. Nella stessa seduta si è preso atto dell’ingresso, nella compagine sociale, del Comune di Ittiri nella persona del sindaco Antonio Sau. «Abbiamo raggiunto un traguardo importante, lo abbiamo fatto assieme, ragionando da squadra con l’unico obiettivo di favorire lo sviluppo armonico del nostro territorio. Uno sviluppo che partendo dalla base sia foriero di ricchezza e di benessere per l’intera comunità dei paesi che ne fanno parte - ha sottolineato Gianfranco Satta - perché questa terra, la sua gente, le sue aziende, hanno grandi potenzialità. Le eccellenze non mancano e sappiamo che la Sardegna, intesa come regione e istituzione, saprà apprezzare il percorso svolto in fase di analisi, studio e proposte. Abbiamo un tesoro da custodire e preservare, ma anche da mostrare all’esterno, perché unico, perché bellissimo».
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