Cisl contro il Comune: «Scuolabus senza garanzie»
A Sorso il sindacato contesta la decisione di rimborsare le famiglie per il servizio Considerata poco limpida la proposta di rivolgersi alla ditta che aveva l’appalto
SORSO. Non accennano a placarsi le polemiche sul servizio di trasporto scolastico a Sorso. Dopo le proteste delle famiglie, scattate e poi subito rientrate nel giro di 24 ore, oggi arriva la dura presa di posizione della Fit-Cisl, che punta il dito contro l’amministrazione comunale: «Hanno trovato la soluzione per favorire la ditta amica senza fare la gara d’appalto». La storia dell’appalto è lunga e travagliata. Fino a pochi mesi fa, gli scuolabus erano in carico alla ditta Valeri Transport di Valeri Silvia & C. Sas, che si era aggiudicata la gestione del servizio trasporto scolastico offrendo poco più di 137mila euro, con un ribasso sulla base d’asta dell’8,5 per cento: l’ultima gara a evidenza pubblica, conclusa alla fine del 2011 e che prevedeva una gestione del servizio per tre anni scolastici. Poi arrivarono circa due anni di proroghe contrattuali, e i licenziamenti degli autisti da fine maggio di quest’anno. «L’ultima proroga del servizio alla Valeri Transport è scaduta nel mese di giugno - scrive in una nota il segretario della Fit-Cisl, Giuliano Deliperi - e nonostante avesse mandato a casa gli autisti (da maggio, ndc) e rottamato alcuni scuolabus, ha continuato a vedersi liquidate le fatture per un servizio che veniva regolarmente prorogato alle medesime condizioni originarie».
Nei giorni scorsi, dopo una protesta plateale in municipio organizzata da una cinquantina di famiglie inferocite, l’amministrazione comunale ha deciso di dare un rimborso per il mancato servizio: circa 40 centesimi per ogni chilometro tra l’abitazione e la scuola. La soluzione è piaciuta ai genitori tanto da interrompere la protesta. Questo perché nella triangolazione Comune-famiglie-ditta, le seconde usufruiranno del servizio a costo zero. «Le famiglie sono state invitate a girare detto contributo alla Valeri Transport - riprende il segretario della Fit-Cisl - che così continuerà a svolgere il servizio, senza nessun vincolo con il Comune, senza regole e senza alcuna vigilanza: una sorta di noleggio con conducente». Ora che il servizio è fuori appalto, e quindi non vigilato dal Comune, il sindacato è preoccupato per la qualità e la sicurezza dei bambini. «Quali mezzi verranno utilizzati per svolgere il servizio? Gli stessi sono a norma oppure saranno gli stessi catorci usati negli ultimi anni? Il personale sarà qualificato e dotato delle prescritte certificazioni?», si domanda il segretario Deliperi, che conclude: «Auspichiamo un bando di gara con regole certe, a tutela dei bambini, del servizio e dei lavoratori. Nel frattempo, saremo attenti a vigilare e a segnalare alle autorità eventuali violazioni».
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