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Sassari

Bonifiche a Minciaredda sbuca il nuovo depuratore

di Gavino Masia
Bonifiche a Minciaredda sbuca il nuovo depuratore

Il progetto Nuraghe ancora non è partito, emergono criticità sugli interventi Sardegna Unica: «Perché il Comune ha avallato lo scarico delle acque a mare?»

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PORTO TORRES. Nuove preoccupazioni sul progetto di bonifica ambientale della collina dei veleni di “Minciaredda” a dieci giorni dalla presentazione ufficiale al pubblico, nella sala conferenze del Museo del Porto, della fase 1 del progetto “Nuraghe”. Le bonifiche sull’area di Porto Torres valgono quasi 500 milioni di euro (200 per Minciaredda), e c’è grande attenzione anche da parte dei disoccupatiche sperano di trovare spazio nei progetti programmati.

Intanto affiorano nuove polemiche. Secondo i dirigenti regionale e cittadino di Sardegna Unica, Tore Piana e Claudio Serra, i lavori di bonifica non sono ancora iniziati perchè mancherebbe l’autorizzazione della Provincia di Sassari: «La Regione – sostengono Piana e Serra –, tramite l’Arpas, chiede lo scarico direttamente a mare delle acque depurate dal lavaggio delle terre, anzichè convogliarle al depuratore del Consorzio industriale provinciale: il Comune di Porto Torres non si oppone e dà parere favorevole nella conferenza dei servizio per lo scarico diretto a mare: una decisione che dovrà ottenere una deroga alla normativa rigidissima al regolamento regionale degli scarichi, che tra l’altro lo vieta».

Affermazioni pesanti che, secondo i due segretari, sono confortate anche dai verbali ufficiali delle conferenze di servizio. E per cercare di avvalorare questo ragionamento, inoltre, Sardegna Unica ha protocollato in Comune una interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, al sindaco Sen Wheeler. «Noi chiediamo per quale motivo la Regione, tramite l’Arpas, ha chiesto di creare presso la piattaforma polifunzionale un nuovo depuratore in concorrenza di quello pubblico già in essere e di proprietà del Cip, chiedendo la modifica del progetto iniziale (2014) che prevedeva di confluire le acque reflue al depuratore industriale del Consorzio».

L’altro quesito richiesto riguarda direttamente il Comune di Porto Torres che «ha dato parere favorevole non opponendosi a tale proposta che vede tra l’altro la decisione di scaricare direttamente a mare le acque reflue depurate». Le altre richieste riguardano la motivazione perché il Consorzio industriale non è fra gli Enti pubblici invitati e partecipanti alle conferenze di servizio, sia istruttorie che decisorie, e se ci siano criticità su eventuali scarichi diretti a mare delle acque reflue nello specchio di mare antistante il parco dell’Asinara. Quesiti su cui Wheeler dovrà dare risposte.

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