Alla Corte dei Conti il bilancio targato Scano
MUROS. Un disavanzo di 416.417,39 euro. E’ questo l’importo in negativo con il quale il consiglio comunale ha approvato la deliberazione 41/2016 del 14 settembre, che rettifica significativi dati...
MUROS. Un disavanzo di 416.417,39 euro. E’ questo l’importo in negativo con il quale il consiglio comunale ha approvato la deliberazione 41/2016 del 14 settembre, che rettifica significativi dati contabili del bilancio consuntivo già approvato a sua volta dalla precedente amministrazione. Lo afferma il sindaco Federico Tolu, il quale, in considerazione dei «gravissimi errori» rilevati, ha inviato tutto alla Corte dei Conti. Ad appena tre mesi dal nostro insediamento, afferma nel suo intervento in consiglio comunale, «da subito abbiamo riscontrato una serie di vicende problematiche». E aggiunge: «sul piano finanziario e amministrativo l’ente è stato oggetto di una serie di operazioni politiche a dir poco irresponsabili» e «possiamo dire con certezza che le casse comunali sono state utilizzate come un vero e proprio bancomat, senza tener conto delle minime regole di contabilità».
Il sindaco Tolu fa poi sapere che, già da tempo, sono in corso diversi accertamenti da parte della magistratura contabile alle quali l’ente non si sarebbe mai preoccupato di rispondere. Fa quindi il quadro generale della situazione: di fatto la precedente amministrazione avrebbe occultato il disavanzo di amministrazione «dietro un finto avanzo di 399 mila euro». Così che a oggi ne «deriva l’obbligatorietà di iscrivere nel bilancio almeno la quota pari a 302 mila euro», che corrisponde alla differenza tra il disavanzo di 416 mila euro e un ulteriore disavanzo di 117 mila euro che già il Comune aveva maturato al 1 gennaio 2015 e per il quale è in corso una rateizzazione trentennale di rientro.
Il disavanzo di 302 mila euro, ha spiegato al Consiglio il sindaco Tolu, è stato in parte sanato attraverso la ricontabilizzazione di alcune poste «completamente errate» ed in parte utilizzando risorse proprie dell’ente. Ad aggravare questa già pesante situazione ci sarebbe da aggiungere il fatto che ultimamente «sono pervenute richieste per il pagamento di spese relative agli anni precedenti per le quali non risultano i dovuti impegni di spesa”: «quasi 70mila euro di debiti fuori bilancio –sottolinea Tolu – per i quali occorrerà trovare ulteriori risorse». Inevitabile la necessità di porre in essere «manovre di contenimento della spesa», come la revoca delle posizioni organizzative attribuite agli amministratori, la riconduzione a gestione interna dellal gestione delle buste paga, lo scioglimento dei contratti con cooperative per servizi di dubbia utilità, l’attivazione di procedure per il recupero di crediti verso la Regione e verso il Ministero di Grazia e Giustizia, il recupero di alcune quote Irap. Tutto questo, per il sindaco, è solo «la punta di un iceberg», in quanto è stata verificata la gestione soltanto di alcuni mesi su cinque anni. E si dice convinto che «alla base di questa situazione ci siano responsabilità politiche e amministrative».
Pietro Simula
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