«Occorre una regia per la cultura»
E rende onore al precedente gestore: da lui lezione da cui imparare
SASSARI. Chiunque si occuperà da ora del Verdi, dovrà reggere il confronto con la programmazione offerta negli ultimi tempi da Lorenzo Vitali, imprenditore e proprietario del Teatro Nuovo di Milano, che a Sassari ha portato spettacoli del calibro di Jesus Christ Superstar, idoli come Fiorello, comici osannati quali Ale e Franz, facendo il tutto esaurito. Stefano Mancini, presidente della Cooperativa Teatro e/o Musica, candidata a prendere in mano il testimone, gli rende onore: «Vitali ci ha dato una lezione come imprenditore privato che, senza alcun sostegno pubblico quindi, è capace di offrire un cartellone da sold out. Quindi, quando una proposta piace, c’è una risposta e questa è la scommessa: portare la gente a teatro perché la serata a teatro può essere più avvincente e ricca di una serata davanti alla televisione».
Per Mancini una “missione” alla quale si deve puntare con un lavoro di squadra. «Gli spazi per la cultura non ci mancano, anzi. E altri sono in attesa di essere completati: penso all’Astra e all’Ex mattatoio. Occorre invece una regia per la cultura che possa contribuire a innescare di continuo quel meccanismo virtuoso che aumenta la domanda di cultura».
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