La Nuova Sardegna

Sassari

Test e questionari sull’utilizzo delle isole ecologiche

di Barbara Mastino
Test e questionari sull’utilizzo delle isole ecologiche

Al via la campagna del Comune sulla raccolta differenziata L’obiettivo finale è il contenimento dei costi del servizio

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OZIERI. Ha preso il via la scorsa settimana la campagna di informazione dell’assessorato comunale alle Politiche ambientali sul funzionamento delle isole ecologiche controllate che da qualche tempo sono attive nell’agro di Ozieri, un’iniziativa che tra le altre cose prevede la distribuzione di un questionario sul servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. In questa operazione sono impiegate due unità lavorative che il Comune ha potuto assumere grazie a un finanziamento regionale relativo al progetto Cantieri verdi finalizzato appunto all’attivazione di azioni di contrasto al diffondersi di discariche abusive. Le prime popolazioni interessate alla campagna sono quelle residenti nei rioni di Monzu Casiddone e Binzas de Mela, le prossime saranno quelle di Fraigas, Rizzolu, Bisarcio, Zona industriale di Chilivani e San Nicola. Oggetto della campagna è spiegare l’utilizzo delle isole, che è riservato esclusivamente ai residenti (come stabilito dall’apposito regolamento che si trova pubblicato sul sito del Comune) come integrazione del sistema già esistente, gestito anch’esso dalla Logudoro Servizi, e con l’obiettivo ultimo di ottimizzare al massimo i risultati di una raccolta differenziata che sta dando tantissime soddisfazioni ma che, come tutte le cose, è ancora perfettibile. «Ci auguriamo - dice l’assessore alle Politiche ambientali Carmelo Lostia - che l’intervento delle isole ecologiche consenta in tempi brevi il contenimento dei costi conservando elevati i risultati di intercettazione e l’effettivo riciclo dei materiali recuperabili. Secondo quanto emerso negli incontri con gli utenti, infatti, la differenziazione dei rifiuti attuata con la modalità dei semplici cassonetti viene vanificata dall’opera dei conferitori “esterni” al naturale bacino di utenza. Dalle puntuali verifiche effettuate dalla Logudoro Servizi - dice l’assessore - risulta che mediamente vengano raccolte oltre 40 tonnellate mensili di rifiuto indifferenziato con costi che vanno oltre i 70 mila euro all’anno. Se si considerano i minori introiti che derivano dalla mancata vendita dei materiali differenziati, è da ritenere che il “costo” derivante dalla predetta tipologia di raccolta superi abbondantemente i 100 mila euro annui. Oltre agli evidenti effetti negativi sull’ambiente, si rileva il grave danno economico per l’intero sistema di gestione associata dei rifiuti». Sistema in continuo miglioramento, quindi, che sarà reso ancora migliore quando saranno analizzati e messi in pratica i suggerimenti contenuti nei questionari che saranno distribuiti agli utenti di tutta la città.

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