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Sassari

proposta alla giunta

«Impianti sportivi, via alla gestione a costo zero»

«Impianti sportivi, via alla gestione a costo zero»

SASSARI. Impegno a predisporre una manifestazione di interesse o un bando pubblico per tutte le strutture sportive, in particolare per lo Stadio Vanni Sanna (che in questo momento è direttamente...

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SASSARI. Impegno a predisporre una manifestazione di interesse o un bando pubblico per tutte le strutture sportive, in particolare per lo Stadio Vanni Sanna (che in questo momento è direttamente gestito dall'Amministrazione), l'Ippodromo Pinna, il Palazzetto dello Sport, le Piscine Comunali e lo Stadio dei Pini, in modo che gli interessati possano presentare al Comune una proposta condividendo un progetto di restyling in tempi certi e con i costi coperti dai proventi della gestione. Lo chiede il consiglio comunale a sindaco e giunta, con una mozione, primo firmatario il consigliere PD Lello Panu, votata all’unanimità nell’ultima seduta di consiglio.

Il tutto «preso atto che la IV Commissione consiliare rileva che l'amministrazione è costretta a realizzare gli interventi urgenti e indifferibili riguardanti in particolare la sicurezza e l'agibilità degli impianti di sua proprietà che potrebbero essere riqualificati e resi più produttivi». Presa d’atto che arriva dopo i sopralluoghi della 4 commissione sulle strutture sportive dell'amministrazione da ultimo il Vanni Sanna

«È necessario – spiega la mozione – arrivare ad una organizzazione low cost, senza costi per la comunità, una soluzione gestionale che eviti il rischio di sprechi, dispersione di denaro e cattiva gestione, che spesso hanno condizionato le scelte di questa amministrazione e di quelle precedenti, costringendole ad intervenire direttamente per sopperire all'inerzia e all'inadempimento delle Società per l'esecuzione delle opere di manutenzione ordinaria che regolarmente si tramutano in una necessità di opere straordinarie».

Il tutto vista anche la rilevanza economica dei servizi sportivi offerti. Caratterizzata da fattori che garantiscono un margine di profitto sulla base della redditività che non sempre è determinabile a priori ma previa analisi puntuale di fattori quali, la dimensione dell'impianto sportivo, il bacino e numerosità d'utenza attesa, la propensione al consumo dei servizi sportivi, la tipologia impiantistica, la tipologia della disciplina sportiva, la presenza di servizi aggiuntivi che consentano di incrementare l'autofinanziamento.

«Inoltre – continua la mozione – l'amministrazione potrà incidere sulla potenziale rilevanza economica di questi impianti, per esempio con l'introduzione di aspetti convenzionali che devono regolare la capacità di promozione dell'impianto da parte del soggetto gestore e nel contempo il rispetto del sistema tariffario dei servizi rivolti all'utenza, i vincoli sociali di utilizzo, il numero di giornate di uso riservato degli impianti a titolo gratuito per iniziative dell'Ente, alle cui finalità l'amministrazione non può rinunciare».

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