I vandali rubano i bulloni: inferriata della materna cade su un bambino
Tragedia sfiorata a Sennori nella scuola Santa Vittoria: il piccolo se l’è cavata con qualche graffio. L’incidente è avvenuto nel cortile quando lo scolaro, mentre giocava, si è appoggiato alla recinzione
SENNORI. Tragedia sfiorata nella scuola materna di Santa Vittoria. Giovedì pomeriggio uno scolaro di Sennori è stato travolto da una recinzione in ferro nel cortile dell'istituto. Il bambino è stato soccorso e portato al proall’ospedale sassarese dai suoi stessi genitori: se l'è cavata con qualche graffio e un grande spavento. All'inizio dell'anno, l'amministrazione comunale e la dirigente scolastica avevano effettuato una ricognizione delle scuole del paese senza ravvisare situazioni di pericolo.
Ieri mattina gli operai del Comune hanno messo in sicurezza la zona scoprendo che qualcuno aveva rubato i bulloni della recinzione. Il primo cittadino ha parlato con la famiglia per sincerarsi delle condizioni del piccolo.
Sono le 16,20. Un'altra giornata di scuola è terminata e i genitori arrivano alla materna di Santa Vittoria per riportare a casa i loro figli. Gli scolari escono dalle classi alla spicciolata e abbracciano mamme e papà. Il tempo di scambiare quattro chiacchiere e un bambino si allontana nel cortile insieme ad altri compagnetti. Si rincorrono. Ridono e giocano. Uno di loro si appoggia alla recinzione e in un attimo viene travolto. Scatta il panico. I genitori accorrono richiamati dai lamenti del bambino, che viene liberato dalla pesante griglia di ferro. Nel frattempo, dall’istituto parte la chiamata alla dirigente Ivana Camboni.
Il suo ufficio è all’interno della scuola media di via Alghero. Lei dà l’allarme ai carabinieri di Sennori e si precipita a Santa Vittoria. Quando militari e dirigente arrivano sul posto il bambino sta bene: se la cava con qualche graffio e tanta paura. «Ho sentito i genitori qualche ora dopo l'incidente e mi hanno riferito che dopo gli accertamenti il bambino è stato dimesso e ha soltanto qualche escoriazione. È stata una fatalità che, ringraziando Dio, è finita bene», tira un sospiro di sollievo la dirigente.
Inizialmente si era pensato a una situazione d'incuria. Poi quando ieri mattina gli operai del Comune sono arrivati sul posto per sistemare la recinzione, hanno notato un dettaglio sorprendente. «Mancavano i bulloni – dice il sindaco, Nicola Sassu –. Qualcuno li ha presi, molto probabilmente per ritornare in un secondo momento a prendersi anche il ferro della ringhiera».
In sostanza, la griglia in ferro era appoggiata tra i pali. Ed è bastata la forza esercitata dal bambino per farla franare sul suo corpicino. «Prima dell’inizio dell’anno scolastico – conclude il sindaco – abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi all'interno dei plessi scolastici insieme alla dirigente così da fare il punto della situazione sugli interventi necessari. E abbiamo constatato che era tutto in ordine. Ecco perché credo proprio che si tratti di un atto di vandalismo».
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