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Scontro in giunta per il dietrofront su viale Dante

SASSARI. Ufficialmente l’amministrazione, sul ripensamento di viale Dante se l’era cavata più o meno elegantemente così: «Abbiamo dato ascolto alla città». In verità quella retromarcia è stata tutt’al...

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SASSARI. Ufficialmente l’amministrazione, sul ripensamento di viale Dante se l’era cavata più o meno elegantemente così: «Abbiamo dato ascolto alla città». In verità quella retromarcia è stata tutt’altro che indolore e ha creato molte tensioni in maggioranza. Il primo ad averla subita è stato l’assessore alla Viabilità Antonio Piu, che durante quei dieci giorni cruciali durante i quali la giunta doveva esprimersi sul progetto, si trovava in viaggio di nozze. Lui si era speso molto su viale Dante, mettendoci la faccia ed esponendosi a critiche e insulti durante vari incontri pubblici. Alla fine la giunta, con il dietro front improvviso, gli ha confezionato il regalino di matrimonio. A puntare i piedi contro l’ipotesi di viale Dante, sono stati in prima battuta gli alleati più stretti del sindaco Sanna: l’assessore Carbini, il più battagliero, seguito da Monica Spanedda e poi da Fabio Pinna. In pratica Nicola Sanna, al quale all’inizio il tracciato dentro in giardini non entusiasmava ma poi era stato convinto da un progetto che sulla carta si presentava quasi ad impatto zero, si è trovato in netta minoranza nell’esecutivo. E anche in aula i vari consiglieri hanno seguito la linea dettata dagli assessori di riferimento: si sono spesi per portare fino in fondo viale Dante soprattutto gli esponenti di Città Futura, e nel Pd Benvenuto, Bazzoni, Fundoni e Panu. Da parte degli altri posizioni molto tiepide oppure parere fortemente contrario. E da questo braccio di ferro politico è scaturito il clamoroso dietrofront su viale Dante. (lu.so.)

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