Gli Statuti sassaresi in mondovisione
I codici diventano patrimonio accessibile a tutti con il progetto di digitalizzazione: l’accesso attraverso il sito del Comune
SASSARI. Dall'archivio alla rete grazie a un progetto di digitalizzazione che consentirà di proiettare nel web le vicende della Sassari medievale. In occasione del settecentesimo anniversario degli Statuti sassaresi, una versione digitale dell'antico documento cartaceo sarà disponibile in rete grazie a un progetto realizzato dall'Archivio storico, con il contributo di Data Symposium e di Numera. Da venerdì 28, le cento pagine della preziosa pergamena saranno consultabili in rete, con un semplice clic, da qualsiasi dispositivo collegato a internet.
Il progetto. Sarà presentato nel dettaglio venerdì 28 ottobre, alle 17, nella sede dell'Archivio storico, in via dell'Insinuazione, ma il progetto è stato anticipato e illustrato ieri alla stampa, nella sala conferenze di Palazzo ducale, da Paolo Cau, direttore dell'Archivio, affiancato da Raffaella Sau, assessore comunale alla Cultura e dallo storico Antonello Mattone. «Un lavoro certosino - ha spiegato Cau - realizzato grazie all'impiego di uno scanner a planetario che, a distanza di settecento anni dalla stesura, ha permesso l'acquisizione in digitale di un documento determinante per la ricostruzione della storia di Sassari».
Repubbliche marinare. Nello stesso periodo in cui erano attive le Repubbliche marinare e nella maggior parte dei Comuni della penisola si abbandonava il latino per adottare il volgare italiano, Sassari, dunque, si proclamava libero comune promulgando una serie di norme che sancivano l'indipendenza e la dimensione urbana della città capoluogo del Giudicato di Torres.
Leggio elettrico. L'internauta, adesso, potrà consultarlo da casa, semplicemente collegandosi con il sito istituzionale del Comune di Sassari, nella parte dedicata all'Archivio storico. Il testo è sistemato su un leggio elettronico che permette all'utente di sfogliarlo e consultarlo secondo le esigenze. Storici, filologi, studiosi e tanti curiosi, potranno navigare tra le cento pagine del documento per acquisire notizie, comparare, confrontare.
Seconda fase. La seconda fase del progetto prevede la trascrizione del testo che dovrebbe affiancare il documento digitale con una sorta di traduzione a fronte, tenendo conto del fatto che l’opera è scritta in volgare sardo. Per ora, nel sito, è disponibile la prima trascrizione redatta a suo tempo dallo storico Pasquale Tola.
I 700 anni. Ma le iniziative per i settecento anni degli Statuti - promosse dal Comune e dall'Università, in collaborazione con il ministero per i Beni culturali, la Fondazione di Sardegna e la Presidenza del consiglio regionale - non si esauriscono certo qua.
Il programma. Il manifesto delle celebrazioni, infatti, prevede una serie di eventi che andranno avanti fino alla prossima primavera. Venerdì 28, dopo il lancio online degli Statuti, l'Archivio storico ospita, fino al 15 novembre, la mostra degli originali dei due codici, sardo-logudorese e latino, la prima trascrizione a stampa redatta da Pasquale Tola nel 1850 e altri documenti relativi agli studi prodotti nel tempo sulle leggi della Sassari comunale. Dal 18 novembre al 31 dicembre, sempre in Archivio storico, sarà ospitata un'altra esposizione dedicata alla temperie storica e culturale della città medievale. Si potranno vedere, tra gli altri, alcuni reperti riportati alla luce durante i più recenti scavi archeologici realizzati in città.
Dal 24 al 26 novembre, a Palazzo di città, è in programma un convegno realizzato dal Comune, dall'Università e dalla Soprintendenza, un importante appuntamento scientifico a cui partecipano trentacinque relatori fra cui studiosi del calibro di Luigi Berlinguer, Giuliano Pinto e Giovanni Vitolo. Ancora, il 21 Novembre, curate dal Circolo culturale Aristeo, tornano, dopo il successo riscosso nella passata edizione, le "Passeggiate di Enrico Costa".
Infine, dal 24 al 26 novembre, la Frumentaria ospita la rappresentazione teatrale della promulga degli Statuti sassaresi e, dulcis in fundo, ci sarà spazio anche per la gastronomia con la preparazione di un menù tipico medievale proposto dagli studenti dell'Alberghiero.
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