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Porto Torres viaggia con segno positivo: più 26 per cento

Porto Torres viaggia con segno positivo: più 26 per cento

Passeggeri in continuo aumento nello scalo marittimo Lai (Pd): «Ora si proceda per sbloccare il Piano regolatore»

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SASSARI. Il sistema portuale del nord Sardegna continua a crescere e i dati sul traffico diffusi dal Comitato portuale con oltre 564mila passeggeri (+16 per cento) in più rispetto al 2015 mostrano le potenzialità sul piano turistico e la necessità di tutelare questa peculiarità anche quando partirà l'autorità portuale unica. Tra le cifre colpisce quella relativa allo scalo marittimo di Porto Torres e richiama l’attenzione sulle potenzialità di un porto che troppo a lungo sono state sottovalutate.

«È particolarmente significativo il +26,4% di Porto Torres che connesso alla riduzione dei passeggeri dell'aeroporto di Alghero – ha detto ieri il senatore del Pd Silvio Lai che sulle vicende del porto di Porto Torres ha più volte interessato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio – rende comprensibile il dato dell'aumento delle presenze turistiche. L'utilizzo dei traghetti ha compensato la minore offerta aeroportuale portando ad un dato positivo sulle presenze turistiche che smentisce alcuni quadri a tinte fosche».

Lai - nel commentare i dati resi noti dal Comitato portuale dell’Authority - ha sottolineato «come sia ampiamente giustificata la richiesta di dotare anche Porto Torres di un ufficio territoriale distinto, come previsto dal Decreto di riordino delle autorità portuali appena approvato grazie all'intervento fatto in Senato».

Un percorso di crescita difficile, dunque, ma che ormai è stato avviato e comincia a dare frutti significativi. «È importante che migliori la qualità dell'accoglienza e la sicurezza dei passeggeri nella zona arrivi e partenze a Porto Torres – ha detto ancora Silvio Lai – , con la realizzazione di un centro per la intermodalità passeggeri, che coinvolga anche Rfi, affinché chi decide di viaggiare senza auto al seguito non abbia difficoltà nel passaggio nave gomma treno o viceversa. Ma anche con investimenti possibili, che l'autorità portuale può fare anche in una fase che prelude all'accorpamento delle due autorità sarde in una. Interventi di questo genere sono indispensabili anche per le previste tappe crocieristiche recentemente annunciate. Aggiungo che questi elementi confermano che il progetto turistico e commerciale del porto ha basi solide e non deve minimamente entrare in contrasto con ipotesi di utilizzo industriale che lo vincolino come 30 anni fa».

Il senatore del Pd - che proprio di recente aveva portato all’attenzione del Ministero la questione del Piano regolatore generale del porto turritano - ha concluso con un auspicio positivo: «Ci rassicura dunque che l'iter delle linee guida non sia stato bloccato. Ci aspettiamo che non si attenda ulteriormente e si proceda nella definizione del Piano regolatore del porto. Bisogna sicuramente tenere conto delle diverse istanze ma non si deve dimenticare che resta in capo All'autorità portuale, che è sovraordinata alle altre amministrazioni per quanto riguarda la programmazione delle aree portuali». (g.b.)

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