La Nuova Sardegna

Sassari

Domenica si inaugura l’anno sportivo

Perfugas, la manifestazione organizzata dal consiglio pastorale della chiesa Santa Maria degli Angeli

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PERFUGAS. Fare il loro censimento è difficile, ma, se solo li si dovesse contare, il numero che si raggiungerebbe potrebbe sorprendere non poco. Sono davvero tanti i perfughesi che praticano lo sport, e il bello è che, pur continuando a essere quello più seguito, il calcio è una delle tante discipline che vengono praticate con passione e assiduità. Così, per onorare la cultura dello sport e siglare meglio il rapporto tra questa e la formazione religiosa, domenica si terrà a Perfugas una vera e propria inaugurazione dell’anno sportivo. L’idea è del consiglio pastorale della parrocchia Santa Maria degli Angeli e del parroco padre Emmanuele Manca. La proposta è stata ben accolta dai responsabili delle varie discipline che domenica si daranno appuntamento nella parrocchiale. «Obiettivo del consiglio pastorale – dichiara una delle perfughesi che ne fa parte – è far capire che il mondo dello sport non è trascurato dalla Chiesa, ma ne fa parte a tutto tondo. Tutte le agenzie educative concorrono alla crescita dei nostri ragazzi e giovani, e l’una non esclude l’altra». Il programma dell’inaugurazione prevede la partecipazione alla messa (ore 11,30) con la liturgia animata dai canti del coro “Matteo Perù” di Perfugas. Terminata la celebrazione, verrà reso un omaggio floreale alla patrona del paese. Rivolto a dirigenti, atleti, allenatori, l’invito è indirizzato agli sportivi di tutte le discipline praticate a Perfugas. In gran parte si dedicano al calcio, con le tante categorie, dai “pulcini” alla prima squadra, che fanno capo alla San Giorgio. Un bel numero di praticanti li conta anche il volley maschile, ma diverse ragazze perfughesi, piccoli talenti in formazione, militano in squadre di centri più grossi. C’è poi il taekwondo, con due società differenti, per un totale di circa 60 atleti tra maschi e femmine di varie età. Guai a dimenticarsi del parkour, praticato da una ventina di giovanissimi. Non manca il tiro al bersaglio con due esponenti di alto livello che si allenano nei poligoni di altre località. Viene onorato anche il ciclismo con Antonio Piga, e così il nuoto, grazie alla piscina comunale. Chi non dà un calcio a un pallone e non salta sotto rete può dedicarsi alla cultura fisica in palestra o frequentare il centro bocciofilo. C’è anche “S’iscola Gherreros Shardana” con i suoi corsi di difesa personale e sicurezza psicofisica integrata. Tante discipline che fanno di Perfugas una piccola cittadella dello sport.

Giuseppe Pulina

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